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Sostenibilità

Maratona dles Dolomites-Enel, la sfida sulle vette dove sport e sostenibilità corrono insieme

Gruppo di ciclisti su strada di montagna nelle Dolomiti all’alba, con volontari a bordo strada
Ciclisti in salita sulle strade delle Dolomiti nelle prime ore del mattino, in un contesto di evento sportivo e attenzione all’ambiente.

Domenica 5 luglio, tra La Villa e Corvara, in Alta Badia, circa 8.000 ciclisti hanno preso parte alla 39ª Maratona dles Dolomites – Enel, la granfondo dolomitica sostenuta dal Gruppo guidato da Flavio Cattaneo per rafforzare il legame con i territori, la sostenibilità e la mobilità del futuro. La partenza, alle 6.30, è arrivata con la luce bassa del mattino e le strade già chiuse al traffico, mentre volontari, tecnici e accompagnatori sistemavano gli ultimi dettagli lungo i tornanti. Una corsa, certo. Ma anche un appuntamento che in Alta Badia coinvolge comunità locali, imprese, istituzioni e migliaia di appassionati arrivati da diversi Paesi.

Enel conferma il sostegno alla Maratona dles Dolomites

Il rapporto tra Enel e la Maratona dles Dolomites non nasce oggi. Il Gruppo è al fianco della manifestazione dal 2008 e dal 2011 ne è title sponsor, una presenza che negli anni si è consolidata attorno a un’idea precisa: accompagnare un evento sportivo capace di parlare ai territori e, allo stesso tempo, di proporre un modello organizzativo più attento all’ambiente.

Per il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, la partnership con la granfondo dolomitica rappresenta anche un modo per rendere visibile la vicinanza alle comunità locali. Non solo logo sulle transenne, dunque, ma una presenza distribuita: nel Maratona Village, lungo il percorso, nelle attività rivolte a ciclisti e visitatori. “Il ciclismo racconta bene lo spirito con cui affrontiamo le sfide: fatica, squadra, capacità di tenere la rotta”, è il senso ribadito dall’azienda in occasione dell’evento.

Sostenibilità e territorio sulle strade delle Dolomiti

La Maratona dles Dolomites – Enel si corre in uno dei contesti naturali più riconoscibili d’Italia, le Dolomiti patrimonio mondiale UNESCO, e proprio per questo l’organizzazione ha rafforzato negli anni misure di tutela ambientale. Nel concreto: mezzi elettrici al seguito della corsa, presenza dei Green Angels in e-bike, riduzione della plastica monouso e attenzione alla gestione dei rifiuti nelle aree di passaggio.

Sono dettagli che, in una giornata con migliaia di persone in movimento, fanno la differenza. Ai ristori, nei punti di assistenza, nei tratti più frequentati dai tifosi, la macchina organizzativa ha lavorato per contenere l’impatto dell’evento. Una scelta coerente con il profilo della manifestazione, che da tempo non si presenta solo come prova sportiva ma come racconto del rapporto tra sport, montagna e sviluppo sostenibile.

Nel villaggio della corsa, Enel ha portato anche soluzioni legate all’efficienza energetica, alla mobilità elettrica e all’uso delle fonti rinnovabili. Atleti, accompagnatori e visitatori hanno potuto confrontarsi con tecnologie pensate per la vita quotidiana, non soltanto per i grandi eventi. Qui, più che altrove, il messaggio passa in modo diretto: innovazione e territorio possono stare nello stesso discorso, se il territorio resta al centro.

I numeri della 39ª edizione: percorsi, passi e partecipanti

La 39ª edizione ha portato sulle strade dell’Alta Badia circa 8.000 partecipanti, provenienti da decine di Paesi, su percorsi completamente chiusi al traffico. La partenza da La Villa e l’arrivo a Corvara hanno incorniciato una giornata costruita attorno ai grandi passi dolomitici: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola.

Tre le distanze previste. Il percorso Lungo, il più impegnativo, misura 138 chilometri con 4.230 metri di dislivello; il Medio arriva a 106 chilometri e 3.130 metri di dislivello; il Sella Ronda, più breve ma comunque selettivo, copre 55 chilometri con 1.780 metri di dislivello. Numeri che spiegano perché la Maratona sia considerata una delle granfondo più esigenti del calendario internazionale.

Tra i volti noti presenti anche il campione del mondo di MotoGP Jorge Martín e l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, insieme ad atleti e sportivi arrivati da discipline diverse. Qualcuno ha cercato il tempo, altri hanno scelto di vivere la giornata senza guardare troppo il cronometro. “Qui non vieni solo per fare una gara”, ha confidato un partecipante al traguardo di Corvara, ancora con il casco in mano. “Vieni per arrivare in fondo”.

Il tema Pax e il valore condiviso dello sport

L’edizione 2026 è stata dedicata al tema “Pax”, un richiamo alla pace e alla capacità dello sport di unire persone che arrivano da luoghi, lingue e storie diverse. Un messaggio semplice, ma non decorativo, in una manifestazione che vive anche grazie a volontari, famiglie, amministrazioni locali e operatori del territorio.

La Maratona dles Dolomites – Enel si conferma così un evento che va oltre la competizione. La gara resta il centro della giornata, con la fatica dei passi e il rito dell’arrivo a Corvara, ma attorno si muove un sistema più ampio: istituzioni, imprese, comunità locali e appassionati. È lì che la partnership con Enel trova il suo senso più concreto, nel tentativo di collegare energia, innovazione e responsabilità ambientale a un’esperienza collettiva che, ogni anno, torna a misurarsi con la montagna.

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