La dichiarazione dei redditi è un obbligo per tutti i cittadini: ecco tutte le principali informazioni necessarie ad effettuarla.

Quando parliamo di dichiarazione dei redditi, ci stiamo riferendo a quel documento contabile che rende possibile ai cittadini italiani, in quanto contribuenti, di mettere al corrente il Fisco delle proprie entrate, i cosiddetti redditi.

Attraverso la redazione di questo specifico documento contabile, i contribuenti avranno modo di versare le imposte sui redditi dichiarati. I versamenti richiesti sono calcolati tenendo conto delle basi imponibili e delle aliquote fiscali previste per legge.

Il modello più noto ed utilizzato dai cittadini italiani per presentare la dichiarazione dei redditi è il 730, compilato in ogni sua parte.

Nello specifico, il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi che devono utilizzare i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Un grande vantaggio del modello 730 sta nel fatto che il contribuente non deve occuparsi di eseguire alcun complesso calcolo. Infatti si ottiene il rimborso dell’imposta direttamente in busta paga, se è lavoratore dipendente, oppure nell’assegno pensionistico mensile, se è in pensione.

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Fonte foto: https://pxhere.com/it/photo/868415

Nel caso in cui, al contrario, il contribuente deve versare delle somme, queste saranno direttamente trattenute dalla busta paga o dalla pensione, seguendo lo stesso meccanismo visto per i rimborsi.

La denuncia dei redditi

Anche il termine “denuncia dei redditi”, sebbene sia meno utilizzato, indica la dichiarazione dei redditi.

Per facilitare questo fondamentale processo, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile gratuitamente sul proprio sito ufficiale, (raggiungibile qui), un modello 730 precompilato. Possiamo scaricarlo effettuando l’accesso mediante l’utilizzo del PIN dei servizi telematici (Fisconline), servendoci dell’identità digitale SPID, utilizzando le credenziali dispositive dell’INPS oppure, per chi ne è dotato, la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Screenshot agenzia delle entrate 730 precompilato
Fonte foto: https://agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/dichiarazioni/dichiarazione-precompilata-2020/precompilata-2020

Per l’anno 2021 il decreto Sostegni, emanato in risposta alla delicata situazione economica creata dalla pandemia da CoVid-19, ha spostato il termine. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti la nuova dichiarazione dei redditi precompilata al prossimo 10 Maggio 2021.

In generale, la dichiarazione dei redditi con modello 730 precompilato dev’essere presentata entro e non oltre il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate; al CAF; al sostituto d’imposta o al professionista a cui ci affidiamo.

È chiaro che, come sempre, se il termine di scadenza è sabato o un giorno festivo, si ha direttamente una proroga del termine al primo giorno feriale successivo.

Il termine di scadenza è lo stesso nel caso di 730 ordinario, che possiamo presentare al CAF, al sostituto d’imposta o al professionista abilitato.

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Fonte foto: https://pxhere.com/it/photo/1109921

Cosa succede se non presentiamo la denuncia dei redditi

Nel caso in cui il termine perentorio per la presentazione della denuncia dei redditi non venisse rispettato, si parlerà di dichiarazione dei redditi tardiva. Questo primo livello di infrazione vale se la dichiarazione viene consegnata entro 90 giorni dalla scadenza.
Se, invece, dal termine prestabilito dovessero trascorrere più di 90 giorni, avremo a che fare con una omessa dichiarazione dei redditi. A questo punto, saremo sottoposti al cosiddetto ravvedimento operoso, il quale comporta il pagamento di una piccola mora.

Nel caso, infine, in cui la dichiarazione dei redditi non venisse presentata, il contribuente rischierebbe di ottenere una sanzione amministrativa considerevole. L’ammontare va dal 120 al 240% se il contribuente non provvede a presentarla nel minor tempo possibile, o tra il 60 e il 120% se la dichiarazione viene presentata entro i termini della dichiarazione per l’anno successivo.

Un altro dettaglio a cui è necessario stare molto attenti è il caso della dichiarazione infedele. Se presentiamo una dichiarazione dei redditi non conforme alla realtà della situazione reddituale del contribuente, per la quale sono previste sanzioni amministrative che vanno dai 250 ai 1000 euro.

A partire dal primo gennaio 2016, inoltre, l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini di evasione fiscale prevede, oltre alla sanzione amministrativa, anche un periodo di reclusione che può variare tra un anno e sei mesi e quattro anni.

Bisogna comunque specificare che si parla di reato penale, punito con la reclusione, solo quando viene superata la soglia di 50.000 euro con riferimento alla singola imposta evasa, e non alla somma tra IVA e IRPEF.

Chi deve fare la dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi deve essere presentata da tutti coloro che hanno percepito o percepiscono redditi da lavoro, sia esso lavoro dipendente o autonomo, reddito pensionistico, reddito proveniente da terreni o fabbricati, così come redditi di impresa e di capitale.

Attraverso la presentazione annuale del modello 730, i contribuenti dichiarano al Fisco le somme percepite nell’anno di imposta a cui si fa riferimento, nonché tutte le spese sostenute (ad esempio quelle mediche), che consentono una riduzione dell’IRPEF da pagare.

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I contribuenti obbligati a presentare denuncia dei redditi sono: i titolari di partita IVA, (anche se nell’anno di riferimento non hanno prodotto redditi); coloro che, nel corso dell’anno, hanno avuto più di un datore di lavoro (e quindi più CUD); i lavoratori dipendenti che hanno percepito somme dall’INPS (come la disoccupazione); i lavoratori domestici; i contribuenti che non hanno pagato, nel corso dell’anno, le addizionali IRPEF comunali e regionali, che verranno quindi calcolate con la dichiarazione dei redditi.

ultimo aggiornamento: 05-04-2021


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