Seguici sui social

Business lifestyle

ISEE per Bonus Bebè: cosa bisogna sapere per la richiesta

neonato mamma papa
neonato mamma papa

Cosa bisogna sapere riguardo l’ISEE per Bonus Bebè?
Si tratta del parametro più importante, vediamo perché.

L’ISEE per il bonus bebè è il parametro più importante da conoscere. Grazie a questo infatti è possibile determinare l’entità dell’assegno di natalità di INPS. Questo assegno mensile è conosciuto più nello specifico con il nome di bonus bebè.
Esso è destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido pre adottivo.

Il bonus bebè è elargito rilasciato dallo stato con cadenza mensile e può raggiungere un valore massimo di 250 euro mensili. Questo assegno è rivolto a tutti i cittadini italiani ma non solo.

Anche i cittadini dell’unione europea hanno diritto al bonus bebè e discorso identico vale per gli extracomunitari con figli a carico.

Questi ultimi devono essere dotati di permesso di soggiorno di lungo periodo, sia esso per lavoro o per ricerca, e devono risiedere in Italia da almeno due anni non continuativi.

Come si fa a richiedere il bonus bebè?

mamma figlio
mamma figlio

Per richiedere il bonus bebè è necessario presentare domanda attraverso i servizi online dell’INPS entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino.
L’INPS, invece, giudicherà la richiesta come tardiva se l’invio viene effettuato dopo i novanta giorni.

Se presenteremo la richiesta in tempo la prima erogazione utile successiva alla domanda di bonus bebè includerà anche i mesi arretrati.

Se la richiesta verrà categorizzata come tardiva si avrà comunque diritto di ottenere il bonus.
In quel caso esso viene inviato soltanto a partire del mese successivo a quello di inoltro della domanda, senza integrazione degli eventuali arretrati.

Come sono collegati ISEE e bonus bebè?

donna conti tasse
donna conti tasse

L’entità monetaria del bonus bebè è legata direttamente all’entità del proprio ISEE.

Quest’ultimo, conosciuto anche come Indicatore della situazione economica equivalente, è un parametro molto utilizzato che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane.
Questo parametro tiene conto di reddito e patrimonio (sia mobiliare che immobiliare) associandoli poi al rispettivo nucleo familiare, valutandone numerosità e tipologia.

In base all’appartenenza di uno tra tre differenti scaglioni di ISEE lo stato eroga bonus bebè di entità differente.

Se il nostro ISEE non supera i 7000 euro annui allora l’assegno sarà pari a 1920 euro annui o a 2304 in caso di figlio successivo al primo.
Volendo tradurre queste cifre in mensilità, avremo 160 euro mensili in caso di primo figlio e 192 euro mensili in caso di figlio successivo al primo.

Se il nostro ISEE supera i 7000 euro annui ma non è superiore ai 40000 euro il bonus è pari a 1440 euro annui o ai 1728 euro in caso di figlio successivo al primo.
Sempre per il discorso delle mensilità, ci ritroveremo con 120 euro mensili in caso di primo figlio o 144 euro mensili in caso di figlio successivo al primo.

Se abbiamo un ISEE superiore ai 40000 euro o abbiamo richiesto il bonus senza presentare l’ISEE avremo diritto ad un assegno pari a 690 euro annui in caso di primo figlio o 1152 euro annui in caso di figlio successivo al primo.
Trasformando queste cifre in mensilità, ci ritroveremo davanti a 80 euro mensili in caso di primo figlio e 96 euro mensili in caso di figlio successivo al primo.

Change privacy settings
×