Il Bonus Bebè spetta a tutte le famiglie, ma può variare in base ai redditi del nucleo famigliare. Ecco come funziona e dove richiederlo.

Con la legge di Bilancio, è stata prorogata per il 2021 la misura del Bonus Bebè, ovvero l’importo mensile che lo Stato italiano mette a disposizione delle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.
L’erogazione mensile dura un anno e viene accreditato ogni mese fino al raggiungimento dell’età di un anno del bambino, o decorso il primo anno dall’ingresso del figlio adottivo in famiglia.

Il bonus resta in vigore in attesa dell’avvio dell’assegno unico per i figli, che dovrebbe attivarsi dal 1° luglio 2021.

Come e quando fare domanda per ottenere il Bonus Bebè

Già dal 2020, per procedere alla richiesta per richiedere il bonus bebè non è più necessario rispettare limiti relativi al valore ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Rimane invece l’obbligo di presentare all’INPS la DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica, al fine di consentire all’INPS di calcolare l’importo dell’assegno di natalità.

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Ma a chi spetta il bonus bebè?
Tecnicamente la cifra spetta al minore che, in quanto tale, non può presentare domanda autonomamente.
Lo farà al posto suo il genitore, a patto che sia in possesso di alcuni requisiti.
Innanzitutto la cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o il possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Bisogna poi essere residenti in Italia e convivere con il figlio per il quale si richiede l’erogazione del bonus. Per convivenza, l’lNPS intende dire che figlio e genitore richiedente coabitino abitualmente nella stessa dimora nello stesso comune.

Due precisazioni importanti.
La prima: se i destinatari del bonus bebè sono due o più gemelli, è sempre necessario ripetere la domanda per ciascun minore.
La seconda: se a presentare domanda per l’assegno è un genitore minorenne, dovrà necessariamente servirsi di un legale rappresentante.

Ma quali sono le tempistiche da rispettare per presentare domanda?

La domanda per richiedere all’INPS l’erogazione del bonus bebè deve essere inviata entro e non oltre i 90 giorni dalla nascita o dall’arrivo in casa del bambino, nel caso sia stato adottato. Se la domanda venisse presentata oltre il decorso dei 90 giorni, l’assegno arriverà comunque ma non verrà tenuto conto dei mesi arretrati. In altre parole chi presenta la domanda in ritardo riceverà l’assegno solo per i mesi residui, sempre fino al primo anno di età o dall’arrivo in famiglia nel caso di adozioni e affidi.

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Le istruzioni dell’INPS sul Assegno di natalità 2021

Le istruzioni per la presentazione della domanda per il bonus bebè 2021 sono ancora quelle presenti nella circolare INPS n. 26 risalente al Febbraio 2020 in quanto, come dicevamo, non ci sono state modifiche dei requisiti necessari per la domanda.

Infatti già dall’anno scorso è stata eliminata la soglia massima di 25.000 euro di ISEE per poter richiedere il bonus bebè.
Come ribadito dall’istituto stesso, infatti, la cifra del modello ISEE presente nelle banche dati dell’INPS al momento della presentazione della domanda, servirà solo al fine di calcolare l’esatto importo del bonus bebè spettante.

Nel caso in cui dovesse mancare un modello ISEE valido, l’assegno di natalità verrà comunque erogato nel suo importo minimo pari a 960 euro. Per rimediare, e chiedere che venga effettuato il ricalcolo della cifra, è possibile presentare in un secondo momento la DSU del neonato o dell’adottato per il quale si richiede il bonus.

La cifra minima dell’assegno di natalità, garantita a tutti, sarà pari a 960 euro, mentre quella massima, destinata alle famiglie con redditi bassi, sarà pari a 1.920 euro annui.

Come cambia l’assegno di natalità in base all’ISEE

In particolare, l’erogazione del bonus è stata strutturata dall’INPS operando una suddivisione in tre diversi scaglioni di importo.
Il primo, destinato alle famiglie il cui modello ISEE arriva a un massimo di 7.000 euro, pari a 160 euro mensili (1.920 euro all’anno).
Il secondo, destinato alle famiglie il cui modello ISEE non supera i 40.000 euro, pari a 120 euro al mese (1.440 euro all’anno).
Il terzo ed ultimo scaglione, destinato alle famiglie il cui modello ISEE è superiore a 40.000 euro, pari a 80 euro al mese (960 euro all’anno).

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Ma cosa succede se, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 nella stessa famiglia dovesse nascere od essere adottato un secondo bambino? A quel punto, l’importo dell’assegno subirà un aumento del 20%.
In ogni caso, come anticipato, l’erogazione del bonus bebè dura fino al compimento del primo anno di vita dei figli, pari a 12 mensilità.

Ma andiamo alle istruzioni vere e proprie: per richiedere il bonus bebè 2021 sarà necessario seguire i semplici passaggi che stiamo per elencare.
Innanzitutto dobbiamo accedere al sito ufficiale dell’INPS, raggiungere la sezione “Servizi online” e procedere all’autenticazione mediante il PIN rilasciato dall’INPS, oppure tramite SPID.
Fatto ciò, clicchiamo su “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” e selezioniamo la voce “Assegno di natalità- Bonus Bebè”.
In alternativa possiamo usare collegarci direttamente alla pagina del Bonus Bebé, sempre sul sito ufficiale INPS, e da li fare click sul pulsante accedi al servizio che si trova in fondo alla pagina oppure nel menu laterale.

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Se non abbiamo grande familiarità con gli strumenti online la domanda può essere effettuata contattando il call center dell’INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164 164 da rete mobile.

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