Se abbiamo intenzione di dimetterci dal nostro incarico lavorativo, è fondamentale rispettare il periodo di preavviso delle dimissioni in modo da evitare possibili sanzioni.

Una delle domande più comuni tra i lavoratori che hanno intenzione di lasciare il proprio lavoro, è proprio quella relativa alle tempistiche previste per legge relativamente al preavviso per le dimissioni.
Il preavviso da rispettare varia a seconda della posizione lavorativa che ricopriamo e viene stabilito dallo specifico Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di riferimento. 

Il preavviso nelle dimissioni non è altro che il tempo intercorrente tra il momento in cui il lavoratore dipendente fa sapere al proprio datore di lavoro che ha intenzione di lasciare il proprio impiego e il giorno i cui il contratto di lavoro viene effettivamente sciolto.

Nel caso in cui il lavoratore dipendente non dovesse rispettare il preavviso dimissioni, potrà vedersi penalizzato da una riduzione dello stipendio in busta paga.

Ma dove possiamo trovare i tempi del preavviso relativi al nostro specifico impiego?
Il modo più sicuro ed immediato è quello della consultazione del nostro Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), oppure consultare la pagina apposita sul sito web ufficiale dell’INPS, raggiungibile cliccando su questo link.

screenshot licenziamenti tfr dimissioni
Fonte foto: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=45749

Vediamo insieme, nel dettaglio, qual è il tempo di preavviso dimissioni che il lavoratore deve dare al proprio datore di lavoro a seconda del proprio CCNL e come dobbiamo comportarci in modo da evitare spiacevoli sanzioni pecuniarie.

Giorni di preavviso dimissioni: quanti sono?

Nel nostro Paese è possibile presentare le dimissioni senza fornire una giustificazione. L’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è di rispettare i giorni di preavviso.

La ratio dei giorni di preavviso dimissioni è quella di permettere al datore di lavoro di tutelarsi. In questo modo avrà abbastanza tempo per selezionare e formare un nuovo dipendente che prenderà il posto e le mansioni del lavoratore dimissionario.

Nella maggior parte dei casi, il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro stabilisce che il periodo di tempo da rispettare per il preavviso delle dimissioni debba decorrere dal o dal 16° giorno di ogni mese.

Di conseguenza, se il lavoratore dimissionario decide di comunicare le proprie intenzioni al datore di lavoro in un momento diverso, il calcolo dei giorni di preavviso dimissioni e quindi della data di scioglimento del contratto di lavoro andrà contata a partire dal momento di decorrenza più vicino. Facciamo un esempio: se diamo notizia al datore di lavoro che vogliamo dimetterci il giorno 25 di gennaio, i giorni di preavviso andranno contati dal primo giorno del mese successivo. In questo modo da rientrerà nella finestra temporale individuata dalla legge.

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Fonte foto: https://pxhere.com/it/photo/714530

Qual è il numero esatto di giorni di preavviso nelle dimissioni?

Il numero di giorni da rispettare varia a seconda di una serie di parametri. Tra questi il tipo di contratto di lavoro, il livello di inquadramento, l’anzianità di servizio e la nostra qualifica.

Se siamo lavoratori sotto contratto di apprendistato o se abbiamo un contratto a tempo indeterminato, per essere sicuri di conoscere i giorni di preavviso esatti, dobbiamo premurarci di consultare il CCNL con cui siamo stati assunti.

Di solito, comunque, i giorni di preavviso dimissioni sono la metà di quelli previsti dalla legge in caso di licenziamento.
Di conseguenza, se siamo lavoratori full time con massimo 5 anni di anzianità con lo stesso datore di lavoro, dovremo fornire 8 giorni di preavviso. Mentre se abbiamo accumulato più di 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro i giorni passano a 15.

Se, invece, il nostro lavoro è part-time dovremo aspettare 4 giorni fino a un massimo di 2 anni di anzianità e 8 giorni di preavviso se gli anni di anzianità sono più di 2.

Lettera di dimissioni con preavviso: oggi si fa online

A partire dal 12 marzo 2016, nel rispetto del Jobs Act, tutti coloro che vogliono presentare dimissioni volontarie al datore di lavoro devono farlo seguendo una procedura online su Cliclavoro, il portale ufficiale per i servizi al lavoro curato dal Ministero disponibile a questo link.  

screenshot accesso servizi lavoro
Fonte foto: https://servizi.lavoro.gov.it/Public/login?retUrl=https://servizi.lavoro.gov.it/&App=ServiziHome

Seguita tutta la procedura di accesso, non ci resta che compilare la lettera di dimissioni con preavviso fornendo i dati identificativi del lavoratore; i dati identificativi del datore di lavoro; i dati relativi al rapporto di lavoro e le informazioni riguardanti la data di decorrenza delle dimissioni online, fissate per legge al giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro.

Gli unici lavoratori che non sono tenuti a presentare la lettera di dimissioni con preavviso in modalità telematica sono i lavoratori del settore pubblico; i lavoratori domestici; i lavoratori con contratti di stage, collaborazione e tirocinio e, infine, i lavoratori con rapporto di lavoro marittimo.

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