Cosa bisogna sapere sulla riforma delle pensioni per lavoratori precoci per non farsi cogliere impreparati? Scopriamo a chi spetta e come si ottiene.

Dopo un anno chiusi in casa senza notizie sulla riforma pensioni lavoratori precoci, il 2021 si è rivelato essere un momento molto importante per una determinata fascia della popolazione.

Per agevolare il processo di pensionamento per i cosiddetti lavoratori precoci anche nel 2021 si potrà accedere alla cosiddetta pensione anticipata rispettando determinati requisiti.

Ma chi sono i lavoratori precoci?
La legge italiana definisce i lavoratori precoci come coloro che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età e che hanno accumulato dodici mensilità di contributi prima del diciottesimo anno di età. Essi possono accedere alla pensione di anzianità (o pensione di vecchiaia) in maniera diversa rispetto ad un normale cittadino, evitando l’età anagrafica.

Normalmente, infatti, la pensione di anzianità si raggiunge in due casi: compiendo 67 anni con almeno 20 anni di contributi (in caso di contributi versati col sistema retributivo misto o retributivo) o 71 anni e 20 anni di contributi (in caso di contributi versati col sistema contributivo).

Per i lavoratori precoci i termini sono diversi: possono servire infatti soltanto diverse decine di anni di contributi per ottenere la pensione.

Lavoratori precoci, 41 anni per il ritiro

lavoratore caschetto riposo pensione
fonte foto: https://unsplash.com/photos/kR4K8nJ9JRc

La riforma pensioni quota 41 permette ad alcune tipologie di lavoratori di accedere alla pensione soltanto attraverso la maturazione di 41 anni di contributi, senza considerare l’età anagrafica.

Questi requisiti, con il passare del tempo, sono soggetti all’adeguamento della speranza della vita stimata dall’ISTAT la cui prossima rimodulazione è prevista per il 2026.

Il riconoscimento della pensione ottenuti i requisiti non è automatico e viene effettuato dall’INPS soltanto dopo la presentazione di una domanda. Questa servirà anche a certificare l’appartenenza del contribuente alla categoria di lavoratore precoce

La pensione di Quota 41 non viene erogata immediatamente ma possiede una finestra mobile di tre mesi. Essa non è altro che il lasso di tempo che intercorre tra il riconoscimento della pensione e la sua effettiva erogazione.

Lavoratori precoci: requisiti quota 41

screenshot inps lavoratori precoci domanda
fonte foto: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/pensione-per-i-lavoratori-precoci

Per poter usufruire della pensione anticipata come lavoratore precoce è necessario compilare la domanda che troviamo a questo link.

La domanda prevede la soddisfazione di molteplici requisiti.
Il primo è la necessità che il contribuente abbia lavorato, anche in maniera non continuativa, per almeno 12 mesi prima del compimento del 19esimo anno di età.
Il secondo requisito è il possesso di anzianità contributiva al 31 Dicembre 1995 da parte del lavoratore.

A questi due requisiti va sommato un terzo: l’appartenenza ad uno tra cinque profili di tutela.

lavoratore sideurgico pensione gravoso
fonte foto: https://unsplash.com/photos/Wiu3w-99tNg

Questi profili, spiegati con tutti i dettagli del caso all’interno della domanda di cui sopra, appartengono alle seguenti figure.
Parliamo di lavoratori dipendenti disoccupati senza ammortizzatori sociali, lavoratori dipendenti o autonomi che fungono da caregiver per un convivente parente o coniuge portatore di handicap grave, lavoratori dipendenti/autonomi con capacità lavorativa ridotta di più del 74%, lavoratori dipendenti che abbiano svolto per specifiche quantità di tempo un lavoro considerato gravoso e lavoratori dipendenti che abbiano svolto per specifiche quantità di tempo un lavoro considerato usurante.

Fonte foto copertina: https://pixabay.com/it/illustrations/questione-mark-risposta-soluzione-4105529/

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ultimo aggiornamento: 19-06-2021


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