Gli scaglioni IRPEF vanno in base al reddito e sono indispensabili per il calcolo delle imposte dovute. Vediamo come funzionano e come si calcolano.

L’IRPEF è la principale imposta diretta prevista dal sistema fiscale italiano. È caratterizzata da personalità e progressività e grava, in particolare, sul reddito da lavoro dipendente e su quello assimilato al lavoro dipendente di circa 41 milioni di cittadini contribuenti, per un totale di 880 miliardi di euro di redditi. Il gettito fiscale generato dall’IRPEF porta all’Erario 194 miliardi di euro all’anno, a fronte di entrate fiscali pari a un totale di 482 miliardi di euro e gli scaglioni IRPEF sono lo strumento utilizzato per stabilire i versamenti che ogni cittadino deve versare.

Nel corso di questa guida andremo a scoprire il funzionamento dell’IRPEF, conosceremo le aliquote e gli scaglioni di reddito previsti per il 2021 e impareremo ad effettuare il calcolo dell’imposta sul reddito dovuta.

Aliquote IRPEF

La disciplina dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ovvero il D.P.R. 917/1986, punto di riferimento normativo sulla materia.
La determinazione dell’ammontare dell’IRPEF avviene nel rispetto e alla luce del principio di progressività, così come previsto dall’art.53 della Costituzione: all’aumentare del reddito aumenta anche il carico fiscale. Proprio per garantire il rispetto di questo principio, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi ha previsto un sistema a scaglioni e aliquote, l’istituzione di una no tax area e una struttura di detrazioni e deduzioni fiscali.

La Legge di Bilancio 2021 non ha portato grandi novità a riguardo della disciplina delle aliquote e degli scaglioni IRPEF, e sono state confermate le agevolazioni per il lavoro dipendente.

Le aliquote Irpef per l’anno 2021 sono cinque: si parte da un minimo del 23% per arrivare a un massimo del 43%.

Dobbiamo applicare ciascuna aliquota al rispettivo scaglione di reddito ma, tenendo conto del succitato principio di progressività dell’imposta, a partire dal secondo scaglione l’aliquota superiore si applica solo alla parte di reddito eccedente.

Ma andiamo a vedere, con ordine, gli scaglioni di reddito.

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Scaglioni di reddito

Il primo scaglione di reddito va da 0 a 15.000 euro, con aliquota IRPEF fissata al 23%.

Il secondo scaglione di reddito è compreso tra i 15.001 e i 28.000 euro, con l’aliquota che sale al 27% solo sulla parte di reddito che va a eccedere lo scaglione precedente.

Il terzo scaglione di reddito va da 28.001 a 55.000 euro e prevede un’aliquota fissata al 38%. Come per il secondo scaglione, anche questa volta dovremo calcolare l’aliquota al 38% solo sulla parte eccedente lo scaglione precedete.

Il quarto scaglione di reddito va da 55.001 a 75.000 euro, con aliquota fissata al 41%. Il funzionamento relativo all’eccedenza è sempre uguale a quello spiegato sopra.

Il quinto e ultimo scaglione IRPEF interessa le persone fisiche che raggiungono un reddito superiore a 75.000 euro. L’aliquota massima è pari al 43% e, come sempre, va applicata solo alla parte eccedente l’importo massimo previsto dal quarto scaglione.

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La no tax area e le detrazioni

Nel precedente paragrafo, abbiamo nominato la no tax area. Coloro che percepiscono un reddito non superiore a 8.174 euro non sono assoggettati al pagamento dell’IRPEF. Come si capisce, questa è una vera e propria esenzione dal versamento delle imposte sui redditi.

Una volta scoperte le aliquote IRPEF e i rispettivi scaglioni di reddito, possiamo finalmente dare il via al calcolo dell’ammontare dell’imposta dovuta.

È chiaro che se siamo titolari di molte detrazioni d’imposta o se abbiamo diritto a particolari deduzioni fiscali, sarà più difficile effettuare un calcolo preciso dell’ammontare d’IRPEF che si dovrà pagare.
Esistono, infatti, varie agevolazioni che incidono sul calcolo dell’IRPEF come ad esempio l’ex bonus Renzi per il taglio al cuneo fiscale, che è stato confermato anche per l’anno  2021.

Per poter effettuare il calcolo dell’IRPEF netto 2021 da pagare, bisogna seguire una procedura specifica.

Come si calcolano gli scaglioni IRPEF di appartenenza

Prima di tutto, dobbiamo determinare il nostro reddito mensile, o meglio il nostro stipendio al netto dei contributi INPS a nostro carico.
Poi bisognerà calcolare le indennità di trasferta nella parte eccedente gli importi giornalieri nonché la parte imponibile di indennità e assegni (fatta eccezione per quelli per il nucleo familiare).

A questo punto, andiamo a sottrarre dal nostro reddito mensile gli oneri deducibili e i crediti d’imposta: il risultato di questa operazione equivarrà all’ammontare di reddito imponibile ai fini fiscali.
Ora, considerando lo scaglione di reddito di riferimento, applichiamo al reddito imponibile le aliquote IRPEF 2021 corrispondenti, in modo da ottenere l’imposta lorda.

Mano scontrino calcolo scaglioni IRPEF
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Infine, sottraiamo all’imposta lorda IRPEF 2021 le detrazioni previste, come ad esempio le spese sanitarie, le detrazioni familiari etc.
Una volta seguiti attentamente tutti i passaggi elencati, avremo l’IRPEF netto.

Proviamo a fare un riassunto schematico della procedura.
Per ottenere l’ammontare del Reddito Imponibile dobbiamo sottrarre gli Oneri Deducibili al Reddito Complessivo.
Una volta ottenuto il Reddito Imponibile, lo moltiplichiamo per l’Aliquota IRPEF corrispondente, ottenendo in questo modo l’IRPEF lordo. Infine sottraiamo dall’IRPEF lordo le detrazioni d’imposta, in modo da ottenere l’ammontare netto di IRPEF che andremo a pagare.


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