La storica marca di patatine Crik Crok, conosciuta da milioni di consumatori in Italia, non esiste più. Cosa sta succedendo veramente al colosso dello snack più amato del nostro Paese.
La svolta arriva ufficialmente con una determinazione della Città Metropolitana di Roma Capitale, che sancisce il cambio di denominazione per lo stabilimento di Pomezia. Da ora, infatti, la fabbrica non è più registrata come Crik Crok S.r.l., ma sotto il nome di N.L. Distribuzione S.r.l..
Il marchio Crik Crok ci lascia
La decisione, presa con atto formale l’8 aprile 2026, aggiorna l’autorizzazione ambientale rilasciata nel 2019, permettendo così alla nuova società di continuare a operare nello stabilimento di Pomezia, sito lungo la storica via Pontina. Non si tratta di una mera formalità, ma di un passaggio importante che conferma la scomparsa del nome Crik Crok, simbolo degli snack italiani dagli anni ’50. La Città Metropolitana di Roma ha ufficialmente riconosciuto la modifica, rendendola operativa a partire dal 15 febbraio 2026.

Il Marchio Crik Crok cambia nome – Leonardo.it
Nonostante il cambiamento di nome, molti sperano che il brand Crik Crok rimanga come marchio commerciale. Tuttavia, la realtà della vicenda è più complessa e la trasformazione va oltre il semplice aspetto amministrativo. Il marchio, che ha segnato la storia della produzione di patatine in Italia, non è più legato alla denominazione societaria ufficiale. La chiusura simbolica di una lunga era, che ha visto Crik Crok come uno dei leader nel settore degli snack, segna anche un momento di riflessione sul futuro dell’intero stabilimento.
Una crisi industriale in atto
Il cambio di nome arriva in un momento di forte incertezza per la Crik Crok. Lo stabilimento di Pomezia, infatti, sta attraversando una profonda crisi che ha portato a una riduzione delle attività e all’attivazione di misure di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori, una situazione che potrebbe durare fino alla fine del 2025. In aggiunta, il 4 febbraio 2026, sindacati e lavoratori si sono uniti in una protesta per chiedere certezze sul futuro del sito produttivo, già da tempo in difficoltà. Il rallentamento delle attività produttive e la crescente preoccupazione tra i dipendenti continuano a essere temi delicati.
Pochi anni fa, nel dicembre 2023, il marchio Crik Crok sembrava destinato a un rilancio, con l’ingresso della società Ligea come socio di maggioranza e l’annuncio di un piano di investimenti. Si parlava di potenziamento dello stabilimento, crescita sui mercati esteri e rilancio del marchio. Tuttavia, oggi la situazione è ben diversa. Il piano di rilancio non ha avuto gli effetti sperati e, sebbene ci siano ancora speranze per una ripresa, il futuro della fabbrica rimane incerto.
Il passaggio a N.L. Distribuzione segna non solo una cambiamento legale e amministrativo, ma un vero e proprio punto di non ritorno per un marchio che ha segnato generazioni. Crik Crok è stato uno dei simboli del Made in Italy nel settore degli snack e ha rappresentato un punto di riferimento per molti consumatori, specialmente nel Centro Italia. Il suo addio rappresenta quindi la fine di una lunga era per lo snack italiano, anche se il marchio potrebbe comunque continuare a esistere in un altro formato commerciale.







