Gli Stati Uniti hanno affidato all’ex agente dei servizi Anne Neuberger l’area tecnologica informatica, il governo Draghi risponde con il lancio dell’agenzia per la cybersecurity.

La guerra in Ucraina ha aperto un fronte tecnologico per tutte le nazioni direttamente o indirettamente coinvolte: governare il flusso delle informazioni in tempo di conflitto. Stando a quanto riportano i media occidentali, una delle prime iniziative dei servizi segreti russi sarebbe stata quella di bucare le strutture informatiche ucraine con dei malware distruttivi. Non solo. Sarebbero stati interrotti i sistemi idrici ed energetici gestiti da remoto e quelli di ViaSat, il fornitore di servizi a banda larga satellitare ad alta velocità.

La cybersicurezza nazionale è a forte rischio

È l’anarchia del cyberspazio. Così la rivista Foreign Affairs ha definito il caso degli attacchi informatici che si susseguono ogni giorno e che è quasi impossibile contrastare. Un mondo online non governato e difficilmente governabile che sta diventando sempre più pericoloso, con forti implicazioni per l’economia, la geopolitica e gli equilibri internazionali.

In un’inchiesta apparsa sul giornale, Joseph S. Nye Jr. invoca la nascita di un Nuovo Ordine Digitale, mentre in un altro articolo del magazine i reporter Sue Gordon e Eric Rosenbach spiegano che “molti dei cyber attacchi cadono da qualche parte nello spazio confuso, torbido e oscuro tra i due opposti: la guerra e la pace”. Insomma, la cyber anarchia sta mettendo in seria difficoltà le società democratiche.

Un hacker compie un attacco informatico con lo smartphone
La Casa Bianca accusa l’intelligence russa di cyberattacchi all’Ucraina: come gestire la cyber anarchia?

La cyber anarchia è una zona opaca e complessa da gestire perché gli attaccati tendono a non rivelare quante e quali informazioni sono riusciti a carpire gli aggressori. Inoltre c’è da considerare lo strapotere dei colossi Big Tech. Le grandi compagnie come Apple, Meta, Microsoft e Google sono padrone assolute del settore. Per restare al caso dell’Ucraina, è Elon Musk con la sua StarLink a garantire la connessione al web nell’ex repubblica sovietica ed è Amazon a supportare il cloud.

Gli Stati Uniti sono corsi subito ai ripari. Il Presidente Joe Biden ha istituito una nuova figura: quella del Vice consigliere per la sicurezza nazionale dedicato all’area tecnologica informatica. La carica è stata assegnata ad Anne Neuberger, ex agente dei servizi segreti e ufficiale dell’Nsa. La sua prima mossa è stata parlare con funzionari della Nato e dell’Unione europea a Bruxelles e con quelli dei Paesi baltici a Varsavia per elevare la sicurezza informatica a priorità di primo livello.

Cos’è l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

L’Italia investe lo 0,8% del Pil in sicurezza informatica: una cifra che si aggira attorno a 1,6 miliardi di euro. Per fare un paragone con gli altri Paesi leader europei, la Germania spende 6,8 miliardi (0,16% del Pil) e la Francia 4,7 miliardi. Lo scorso marzo la rete di Trenitalia ha subito un attacco ransomware che ne ha danneggiato i sistemi di biglietteria. Ad aprile il sito del Ministero della Transizione ecologica è stato colpito da un assalto informatico: i sistemi sono rimasti offline per diversi giorni.

Il governo di Mario Draghi prova a tamponare l’emergenza e si accoda al modello americano. Dopo il lancio operativo del settembre 2021, è attiva l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. A questa struttura, diretta da Roberto Baldoni, è affidata la sicurezza cibernetica dell’Italia. La dotazione finanziaria dell’Acn è di 41 milioni di euro per il 2022, destinati progressivamente a crescere fino ai 122 milioni previsti nel 2027.

Oggi all’agenzia per la cybersecurity lavorano cento persone (contro le 1.000-1.200 delle analoghe francesi e tedesche) ma nel dicembre del 2023 partirà il programma di potenziamento del personale che vedrà l’integrazione di oltre 300 professionisti. Il primo passo è stato l’invio di 7.000 comunicazioni a supporto di imprese coinvolte nella guerra in Ucraina, mentre dal 30 giugno diventa operativo il Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale per far fronte agli attacchi informatici e agli incidenti di sicurezza. Perché l’Italia è direttamente coinvolta con l’invio di armi e ormai la partita in Ucraina è anche cyber.

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ultimo aggiornamento: 08-05-2022


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