I rapporti erano tesi da tempo, ma nessuno si aspettava quanto successo: la seconda azienda avicola italiana ha sollevato dall’incarico Francesca Amadori con effetto immediato.

Altro che “passione di famiglia”, come recita il claim della società che alleva, inscatola e vende polli dagli anni Cinquanta. Francesca Amadori, nipote di nonno Francesco e figlia del presidente Flavio, è stata licenziata in tronco dall’impresa. La terza generazione di Amadori ricopriva la posizione di responsabile della comunicazione aziendale. Non sono stati resi noti i motivi che hanno portato a questa decisione. Da Amadori fanno soltanto sapere in una nota che “le regole aziendali sono valide per tutti i dipendenti, senza distinzione alcuna”.

Amadori, licenziata la nipote Francesca

Quel che è certo è che lo scontro finirà in tribunale. Francesca Amadori ha deciso di fare causa all’azienda di famiglia, 1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2020, e si dice ferita nel “sentimento di attaccamento che da sempre mi lega all’impresa fondata da mio nonno Francesco”. “Non credevo si arrivasse al licenziamento dopo 18 anni di attività lavorativa nel gruppo di famiglia — spiega in un comunicato — in cui ho sempre operato in maniera eticamente corretta e nell’interesse dell’azienda”.

Troppo il tempo passato prima nelle risorse umane e poi nella comunicazione per la 45enne, che ora sta valutando “le iniziative più opportune per oppormi a un provvedimento che ritengo ingiusto e illegittimo e che non riguarda la violazione di alcuna regola aziendale, trovando al contrario fondamento in altre logiche che dovranno essere appurate, appunto, nelle opportune sedi”.

Una ragazza compra pollo in un supermercato
Amadori in crisi tra il licenziamento di Francesca e i prezzi delle materie prime alle stelle

Il consorzio operativo Gesco del gruppo ha confermato il licenziamento “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”. Stando alle indiscrezioni trapelate, Francesca avrebbe avuto forti divergenze con il padre Flavio sulle strategie del colosso leader del settore avicolo, in particolare relative all’approccio comunicativo al mercato.

Il comparto della macellazione sta vivendo un periodo di forte crisi: i prezzi delle materie prime sono cresciuti del 40% rispetto al 2020 e del 52% rispetto al 2019. Nell’avicoltura, il costo della materia prima incide fino al 65% sul costo del prodotto non ancora trasformato. A ciò si devono sommare l’incremento dei costi di energia, materiali da imballaggio e trasporti.

Francesca Amadori, licenziamento giusto?

Adesso toccherà ad un giudice stabilire se un disaccordo decisivo in azienda possa essere considerato una motivazione così grave da determinare un’interruzione del rapporto di lavoro con effetto immediato. Il licenziamento ha indotto i soci di Romagna Iniziative, il consorzio che raggruppa le principali realtà industriali della Romagna, a convocare un’assemblea straordinaria.

La situazione è congelata in attesa di sviluppi, ma i soci hanno chiesto a Francesca di rimanere al suo posto. Lei ha illustrato il quadro complessivo che si è creato e ha dato le dimissioni da Amadori. Che qualcosa non andasse in famiglia e in società era però evidente già nelle ultime settimane. Francesca non aveva partecipato all’incontro di Romagna Iniziative, Romagna Solidale e Pubblisole per i consueti auguri di Natale, facendosi sostituire dalla vicepresidente Barbara Battistini.

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ultimo aggiornamento: 14-01-2022


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