Il 2021 sarà l’anno delle auto elettriche? La parola ad Alberto Di Tanno, Presidente del Gruppo Intergea, leader nella distribuzione automotive in Italia.

Il 2021 sarà l’anno della consacrazione dell’auto elettrica? I dati del nostro Paese parlano chiaro: il settore nel 2020 ha visto un forte incremento, ma i tempi non sono ancora maturi. Rispetto al 2019 si è registrato un +155% di vendite, segno che la strada dell’elettrico è già battuta, ma rappresenta appena il 3% del mercato dell’auto.

È di questo avviso Alberto Di Tanno, Presidente del Gruppo Intergea, leader nella distribuzione automotive in Italia: “Le auto elettriche hanno visto percentuali di crescita sorprendenti nel 2020. Numeri importanti che certificano una trasformazione in atto“. Tuttavia “non si può parlare di una reale conversione del mercato“.

Auto elettriche: ostacoli di un mercato in crescita

Alberto Di Tanno
Alberto Di Tanno

Effettuando una panoramica della situazione in Europa, emerge un quadro differente: in Norvegia l’elettrico rappresenta il 60% del mercato e oltre il 20% in Svezia. In Francia e Germania, invece, ogni mese si immatricolano tante auto elettriche quante sono quelle immesse in Italia in un anno.

L’Italia, quindi, nel settore dell’elettrico, rimane in fondo alla classifica europea. Di Tanno ha spiegato che “affinché la mobilità elettrica decolli devono esserci profondi cambiamenti nelle abitudini e nelle preferenze dei consumatori”. Tra gli ostacoli alla crescita del mercato troviamo numerosi aspetti:

La prima difficoltà è culturale“. È innegabile infatti che sia ancora radicata la credenza che l’auto elettrica, per via delle poche infrastrutture (come le colonnine di ricarica), non fornisca la certezza di poter intraprendere un viaggio con serenità.

Il secondo tasto dolente riguarda il prezzo: per un’utilitaria di tipo elettrico le cifre superano i 30mila euro. “In questo processo, oltre l’esborso, l’utente vede la svalutazione del proprio acquisto”, spiega il Presidente del Gruppo Intergea. È proprio per questo infatti che molti si orientano piuttosto verso il noleggio

Qual è la soluzione?

Come fare quindi a dare il via ad un vera e propria vera trasformazione ‘green’? Il primo passo riguarda un doveroso potenziamento delle infrastrutture.

Poi, commenta Di Tanno, “occorre educare e sensibilizzare il mercato, facendo nascere una cultura sull’elettrico, a partire dalla formazione“. Gli stessi venditori, infatti, per percepire i benefici e la facilità d’uso dell’elettrico devo avere un’adeguata formazione.

La sensibilizzazione, inoltre, dovrebbe partire dalle grandi aziende, “con i dipendenti che usano le elettriche e con punti di ricarica all’interno degli stabilimenti, in modo da porsi come test driver“.

Alberto Di Tanno, l’intervista

Ecco una intervista di Alberto Di Tanno.


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