Lo rivela il report annuale di Legambiente su biodiversità e stato di salute delle specie viventi: sono tantissimi i progetti italiani di successo.

Oltre 1,7 miliardi di euro per più di 970 progetti. È il record tutto italiano di finanziamenti per la tutela della biodiversità. Lo rivela il report 2022 di Legambiente sullo stato di salute delle specie viventi e le strategie da adottare per far fronte alla perdita di diversità biologica. L’Italia risulta il primo Paese in Europa per investimenti di questo tipo. Sugli 1,7 miliardi di euro di questi finanziamenti, circa 850 milioni stanziati dalla Commissione europea sono a titolo di cofinanziamento.

Biodiversità, Italia primo Paese Eu per spesa

Dal 1992 ad oggi, grazie alla rete Natura 2000 e ai progetti Life, sono stati cofinanziati in Europa oltre 5.000 progetti che hanno mobilitato 12 miliardi di euro di investimenti. Di questi quasi 2 miliardi sono stati utilizzati in Italia per migliorare e ripristinare lo stato di conservazione di diverse tipologie di habitat e specie animali e vegetali.

Sono numerose le specie al centro dei principali progetti italiani di successo. Life Falkon ha salvato il Grillaio (Falco naumanni) del Mediterraneo, Life WetFLYAmphibia ha tutelato anfibi e farfalle come l’Ululone appenninico, la Salamandrina di Savi, il Tritone crestato italiano, la Falena dell’edera e il Bombice del prugnolo. Life Coronata, inserito dalla Commissione tra i Best Life nel 2015, ha salvaguardato il camoscio appenninico.

Il camoscio appenninico nel Parco Nazionale della Maiella
Il camoscio appenninico nel Parco Nazionale della Maiella

Un altro caso di successo tutto italiano è il progetto Floranet Life, volto alla salvaguardia di sette specie vegetali – dal Giaggiolo della Marsica e la Scarpetta di Venere all’Adonide ricurva e il Senecio dell’isola di Gotland – incluse nei tre Parchi maggiori dell’Appennino centrale: il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

Life Orchids ha invece contrastato il declino delle orchidee spontanee, reintroducendole in aree selezionate all’interno del Parco del Po vercellese-alessandrino e del Parco di Portofino. Life Wolfnet ha sviluppato e messo in pratica una serie di modelli per la protezione e gestione del lupo nell’Appennino. Life Tartanet e TartaLife, condotti in collaborazione con i pescatori e promossi nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, hanno costruito una rete per la conservazione delle tartarughe marine in Italia, in particolare la Caretta caretta, la tartaruga comune più diffusa nel Mediterraneo e in via d’estinzione.

Biodiversità, importanza cruciale: le priorità di Legambiente

In vista della Giornata mondiale della biodiversità che si celebra il 22 maggio, Legambiente indica nella sua relazione una serie di azioni che governi e cittadini dovrebbero adottare per accelerare la tutela della biodiversità. Tra queste spiccano l’incremento del 30% delle aree protette entro il 2030, soprattutto per frenare gli effetti negativi del cambiamento climatico, e una protezione più rigorosa degli ecosistemi garantendo il 10% del territorio a protezione integrale.

Gli altri obiettivi sono il ripristino degli ecosistemi degradati e l’aumento dei terreni agricoli utilizzati a biologico, la riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi, il ripristino di almeno 25.000 chilometri di fiumi a scorrimento libero, la piantumazione di tre miliardi di alberi entro il 2030, la gestione integrata della costa e il rafforzamento della tutela degli ecosistemi marini. Il report “Biodiversità a rischio 2022” è disponibile sul sito di Legambiente.

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ultimo aggiornamento: 01-06-2022


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