Il bonus baby sitter verrà esteso anche a tutti i genitori che lavorano in smart working: questo è quanto promette il Governo Draghi.

Il bonus baby sitter è tra i punti del Decreto 12 marzo, discusso dal Governo qualche giorno fa. Rispetto a quello deciso dall’ex Premier Giuseppe Conte, Draghi ha deciso di estendere il sussidio anche ai genitori che lavorano in modalità smart working. Ovviamente, anche in questo caso ci sono requisiti precisi da avere per poterne beneficiare. Scopriamo nel dettaglio il ‘nuovo’ bonus baby sitter.

Bonus baby sitter: come funziona

Il Decreto Legge numero 30, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 marzo 2021, prevede un voucher destinato ai genitori lavoratori che si ritrovano a fare i conti con la zona rossa e la conseguente chiusura delle scuole. Si tratta del bonus baby sitter, che sarà valido fino al 30 giugno 2021.

Un sussidio di massimo 100 euro a settimana, che le famiglie possono utilizzare per pagare i servizi di baby sitting o i centri d’infanzia durante la DAD (didattica a distanza). È erogato tramite il Libretto Famiglia o con anticipo diretto Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) e non è compatibile con il bonus asilo nido.

mamma in smart working
mamma in smart working

I genitori non possono farne richiesta contemporaneamente ma alternativamente, solo ed esclusivamente se l’altro non accede al congedo parentale o ad altri tipi di tutele. Rispetto al bonus baby sitter emanato dal Governo Conte, con Draghi è prevista l’estensione anche a coloro che lavorano in smart working e non hanno figli autonomi.

Lo smart working è una forma di lavoro agile ma non è certamente uno strumento di welfare: è uno strumento che può aiutare in questa momento, in un’organizzazione straordinaria della vita delle famiglie, ma servono strumenti, in particolare per chi ha bambini più piccoli, ad esempio l’estensione del voucher baby sitter per chi ha bambini piccoli e si trova in condizioni di lavoro agile“, ha dichiarato Elena Bonetti, ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia.

I requisiti per fare richiesta per il bonus baby sitter

Il Governo Draghi ha stanziato 290 milioni di euro per strumenti di sostegno alle famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con la Dad. In questa somma di denaro rientrano anche i bonus baby sitter. Possono richiedere il suddetto sussidio solo le categorie che presentano determinati requisiti:

  • lavoratori iscritti alla gestione separata Inps;
  • lavoratori autonomi;
  • personale comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze Covid;
  • dipendenti settore sanitario pubblico e privato accreditato, medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari;
  • liberi professionisti, autonomi e titolari di partita Iva.

Sarà l’INPS a stabilire le modalità per accedere al sussidio e le comunicherà, come vuole la prassi, con apposita circolare.


La prima Comunità Energetica Rinnovabile in Italia si chiama Magliano Alpi

La rivoluzione veg e sostenibile di Burger King: arriva il menù plant based