In merito ai bonus casa e Superbonus l’Associazione Bancaria Italiana, Abi, ha spiegato le regole per la cessione del credito d’imposta.

La gestione dei meccanismi dei bonus casa e Superbonus risulta spesso macchinosa e complicata. Se poi a questo si aggiungono le frodi avvenute in passato ecco che un’agevolazione può diventare una corsa ad ostacoli. Da qui l’iniziativa dell’Abi, Associazione Bancaria Italiana, che spiega in maniera semplice e dettagliata tutte le regole e le novità. Tra gli aggiornamenti più importanti spicca un codice per garantire la tracciabilità delle cessioni e la possibilità di cedere anche una singola rata.

Le novità 2022 dell’Abi sui bonus

Il primo punto da cui parte l’Abi è una circolare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata al fine di chiarire alcuni punti dei bonus tramite una maggiore flessibilità e riassumendo le novità più importanti. Queste ultime non riguardano solo gli istituti di credito ma anche le imprese, i condomini e i cittadini. Le novità entrano in vigore per le cessioni per le quali la prima comunicazione dell’opzione è stata fatta dall’1 maggio 2022. Se invece la data è antecedente vengono applicate le vecchie direttive (che vietano le cessioni parziali successive alla prima).

Tassazione della casa
Conti casa

Per garantire la tracciabilità delle cessioni dei crediti d’imposta ci sarà un codice e sarà possibile cedere anche una sola rata. Inoltre le banche potranno passare i crediti già acquistati in maniera più semplice. Le cessioni dei crediti, o degli sconti in fattura, verranno suddivisi in rate annuali di pari importo. Ad ogni rata sarà poi attribuito un codice univoco. Quest’ultimo, ai fini della tracciabilità, servirà anche per le eventuali successive cessioni. In base a quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate anche una singola rata potrà essere oggetto di cessione. La stessa cosa vale anche per alcune rate annuali.

Cosa cambia con il Decreto Aiuti

Un’altra importante novità è invece contenuta nel Decreto Aiuti e riguarda una modifica alla normativa per la cessione dei crediti d’imposta. In pratica la banca ha la possibilità di cedere in qualsiasi momento i crediti già acquistati a favore dei clienti professionali privati. Quindi la normativa riconosce diverse possibilità ai diversi soggetti dei bonus casa. Chi ha deciso di fare i lavori ha due scelte: utilizzare il bonus direttamente oppure cederlo, tutto o una parte, ad una banca, all’impresa, a un intermediario o ad altri soggetti.

Le imprese che hanno fatto lo sconto in fattura hanno anch’esse due opzioni: compensarlo o girare il credito, tutto o in parte, ad una banca, ad un intermediario o ad altri soggetti. Mentre le banche e gli intermediari potranno compensare il credito oppure cederlo nuovamente, tutto o in parte, gli altri soggetti non potranno cederlo di nuovo.

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ultimo aggiornamento: 30-05-2022


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