Più circolano e più puliscono l’aria, oltre a fornire dati sul particolato atmosferico: sono i bus mangia smog operativi ad Ancona e Jesi.

L’autobus del futuro “salva” l’ambiente catturando le polveri sottili mentre viaggia e purificando l’aria. Non è un film di fantascienza ma quel che accade ogni giorno ad Ancona e Jesi, dove Conerobus – la società per la mobilità intercomunale – ha lanciato ufficialmente il progetto “PurifyGo”, ovvero “purifica e vai”. Sulle strade delle città marchigiane circolano già quattro bus mangia smog: sono i primi prototipi italiani con un sistema innovativo destinato a rivoluzionare il trasporto pubblico sostenibile.

Come funzionano i bus mangia smog

PurifyGo” è un progetto di sostenibilità ambientale che monta sui tetti dei quattro autobus un sistema filtrante del particolato atmosferico, in particolare polveri Pm10 e Pm2.5. Gli autobus circolano nelle zone urbane ed extraurbane delle città come normali mezzi per i cittadini, ma intanto catturano il particolato nell’aria grazie a due filtri installati in un contenitore. Questo sistema si chiama Hurdust, è capace di filtrare 486mila litri di aria all’ora e permette di fornire i dati per un monitoraggio periodico della qualità dell’atmosfera a dei dispositivi di registrazione e memorizzazione presenti nelle cabine.

Ancona e Jesi sperimentano i bus mangia smog

I due filtri si montano e si smontano facilmente, sono fatti di alluminio e possono sopportare pioggia, grandine e cicli di lavaggio senza diminuire l’efficacia del sistema.

Finanziato con un contributo da 160mila euro della Regione Marche, il sistema “cattura polveri sottili” su bus è realizzato da Ansaldobreda, società che ha ideato e realizzato “PurifyGo” e che affida il monitoraggio dei dati raccolti alla centrale operativa Agt Engineering di Roma. L’analisi passerà invece all’Istituto di Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibili del Cnr, guidato da Patrizio Massoli. L’esperimento – il primo in Italia e il secondo in Europa – durerà tre mesi e Conerobus stima che in questo periodo di tempo saranno filtrati 4,2 miliardi di litri d’aria.

Dopo il trimestre di sperimentazione e l’analisi dei dati, Agt promette di sviluppare un sistema laser di bordo che renderà immediati i dati di inquinamento e con il quale si rimuoveranno dall’ambiente le particelle intercettate.

Il trasporto sostenibile degli autobus a Ancora e Jesi

Abbiamo una lunga tradizione legata al sistema di trasporto pubblico e da tempo andiamo verso soluzioni ecocompatibili – dichiara al Sole 24 Ore la sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli –: bus a metano prima, sistema filoviario e bus elettrici che potenzieremo nei prossimi anni con un investimento di 20 milioni di euro. Questa operazione si inserisce in questa attenzione: sperimentare e implementare sul trasporto pubblico locale strumenti e sistemi per una città sempre più sostenibile”.

Il tema dell’inquinamento da polveri sottili – aggiunge Rosario Mazza, direttore di Ansaldobreda – colpisce significativamente le nostre città, il controllo dei livelli di tali polveri entro limiti accettabile oggi avviene da parte delle amministrazioni pubbliche mediante provvedimenti interdittivi del traffico. Questo dispositivo è un contributo a una soluzione del problema con un approccio diverso”.


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