Il governo Draghi studia il piano per le riaperture progressive di tutte le attività a maggio: prima bar e ristoranti, poi cinema e teatri, piscine e palestre.

Il governo Draghi è pronto a dare ossigeno alle imprese piegate dalla crisi e studia un piano di riaperture progressive di tutte le attività: bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine. L’esecutivo si confronterà in una tavola rotonda con i governatori delle Regioni, rappresentati da Massimiliano Fedriga. Il primo spiraglio sarà concesso già dal 26 aprile agli Enti locali che presenteranno i dati epidemiologici migliori. Il calendario ufficiale è invece spalmato su maggio 2021.

Quando riaprono i ristoranti?

I primi a riaprire nelle zone gialle saranno bar e ristoranti. Da metà maggio e non prima, le attività di ristorazione potranno aprire a pranzo e poi, secondo la linea della “gradualità”, dalla seconda metà del mese anche a cena.

Restano in vigore regole stringenti per i locali al chiuso (i posti saranno distanziati di due metri) e maggiori libertà per quelli all’aperto. Il programma delle riaperture resta differenziato a seconda dei numeri delle Regioni. Il criterio terrà conto di due fattori:

  • andamento della curva epidemiologica;
  • numero di persone vaccinate.
Una cameriera con mascherina
Bar e ristoranti pronti a ripartire, anche a cena

Confini regionali e coprifuoco

A questa strategia corrisponderà un allentamento del coprifuoco, che dovrebbe allungarsi dopo le 22 e slittare verso la mezzanotte.

C’è ancora incertezza sulla riapertura dei confini regionali a metà maggio: i presidenti di Regione spingono per liberare i cittadini e consentire la circolazione interregionale, il governo e il CTS frenano su questo aspetto. Discorso diverso da bar e ristoranti per le attività sportive e culturali.

Le riaperture di palestre e piscine

Le palestre e le piscine potranno riaprire le porte in concomitanza dell’inizio degli Europei di calcio: la partita inaugurale, Italia-Turchia, si gioca l’11 giugno e la FIGC ha ricevuto l’ok del governo alla presenza del pubblico. Lo Stadio Olimpico di Roma avrà una quota di spettatori pari ad almeno il 25% della capienza. “Il messaggio che l’esecutivo manda al Paese – spiega il presidente della FIGC Gabriele Gravinaè di grande fiducia e di straordinaria visione”.

Dopo una fase con soli allenamenti individuali, palestre e piscine potranno dunque ripartire. Il protocollo di sicurezza prevede 2 metri di distanziamento in palestra e 10 metri quadri in vasca.

Quando riaprono cinema e teatri?

Con il supporto previsto a cultura e spettacoli dal Decreto Sostegni bis, cinema, teatri e club da concerto riapriranno dove e quando tornerà la fascia gialla. Nella prima decade di giugno si ipotizza la ripartenza degli spettacoli all’aperto con capienza al 25-30% di spettatori, in concomitanza con la ripartenza delle strutture turistiche e dei lidi.

Il ministro Franceschini, tuttavia, punta a strappare al CTS 500 persone al chiuso e 1000 all’aperto e un tetto del 50% al coperto, invece che del 25%.

L’ultimo nodo riguarda parrucchieri e estetisti: potrebbero essere riaperti in zona rossa, ma con regole rigidissime. Il nuovo decreto con il quale saranno stabilite tutte le procedure per le riaperture entrerà in vigore il primo maggio.


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