Il Green Pass è il certificato verde che ci permette di viaggiare quest’estate: che cos’è e come funziona?

Il 17 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta che riguarda la libera circolazione dei cittadini UE. Si chiama certificato verde o Green Pass e rappresenta una sorta di ‘lasciapassare’ per potersi muovere senza restrizioni in tutta Europa. Questo consente, oltre al controllo dell’intera popolazione, la ripartenza della stagione turistica estiva.

In Italia è già possibile spostarsi tra zone bianche senza certificati o autocertificazioni, mentre il Green Pass europeo entra in vigore dal 01 luglio. Come funziona?

Certificato verde europeo: cos’è e come funziona?

Il certificato verde è il documento che consente ai cittadini dell’Unione Europea di viaggiare liberamente in tutti gli Stati membri. Disponibile sia in formato cartaceo che digitale, è gratuito e serve a dimostrare che il titolare è stato vaccinato contro il COVID-19 oppure ha ricevuto un risultato negativo del tampone o ancora che ha avuto ed è guarito dal Coronavirus.

green pass
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Lo scopo è quello di garantire la libera circolazione della popolazione europea e allo stesso tempo di far ripartire la stagione turistica estiva.
Considerando che il tema ‘vaccini’ genera pareri contrastanti, il certificato potrà essere richiesto anche da chi sceglie di non farsi somministrare il farmaco. In questo caso, però, si dovrà effettuare un tampone e, ovviamente, il suo risultato dovrà essere negativo.

Come si richiede il certificato verde?

Il certificato verde viene rilasciato su richiesta dagli ospedali, dai centri dove si eseguono i tamponi oppure dalle autorità sanitarie. Come sottolineato, sarà digitale o cartaceo e conterrà un codice QR, ovvero un codice a barre bidimensionale, che ne garantisce la sicurezza e l’autenticità.

Inoltre, il certificato riporta i dati personali (nome, cognome, data di nascita, data di rilascio, informazioni su vaccino/test/guarigione e identificativo unico) del titolare. Per garantire la privacy, i dati sanitari non potranno essere trattenuti dai Paesi che si visitano, ma solo dallo Stato membro che ha rilasciato la certificazione.

I vantaggi del Green Pass

Questo documento, scritto nella lingua di appartenenza del richiedente e in inglese, consente a chi decide di visitare un altro Paese la libera circolazione, come se fosse un residente.

Pertanto, si evita la quarantena o l’eventuale divieto d’ingresso. Il certificato verde sarà accettato in tutti gli Stati membri, ma anche in Svizzera, Liechtenstein, Islanda e Norvegia. Nonostante il via libero europeo, non è obbligatorio ma permetterà anche l’accesso a molti eventi.

Quanto dura il certificato verde?

In base alle casistiche il Green Pass ha una durata diversa:

  • Il Green Pass può essere rilasciato anche per chi ha ricevuto una sola dose di vaccino, ma rimane a discrezione degli Stati di destinazione se ritenerlo valido o meno.
  • Per chi ha completato l’intero ciclo vaccinale il certificato è valido per 12 mesi, calcolati a partire dal quattordicesimo giorno dopo l’ultima inoculazione.
  • Chi è guarito dal COVID-19 non deve rifare il pass per i 180 giorni successivi al PCR negativo.
  • Infine, chi ottiene il certificato mediante tampone, ha validità di sole 48 ore.

Anche i bambini sopra i 6 anni d’età sono tenuti ad avere il certificato verde.


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