L’iniziativa solidale del citofono rosa parte da Padova grazie all’artista Antonio Irre ed è realizzata con la collaborazione del Comune.

La solitudine è sempre più radicata nella società di oggi, nonostante l’apparente compagnia virtuale dei social. Può capitare dunque di sentirsi soli o di attraversare un momento di difficoltà e non avere nessuno con cui parlare. Da qui nasce l’iniziativa del citofono rosa a Padova e per aderire basta soltanto apporre sul citofono di casa un’etichetta di questo colore con una specifica scritta e gli orari nei quali sarà possibile prestare ascolto.

Come funziona il citofono rosa

L’iniziativa solidale tra le vie di Padova prevede che chi possa offrire ascolto applichi sul proprio citofono di casa un’etichetta di colore rosa con scritto: “Vuoi scambiare due parole ma non sai con chi farlo? Sei nel posto giusto. Se un citofono è rosa vuol dire che chi risponde fa volentieri due chiacchiere”. Nell’etichetta dovrà essere indicato anche il cognome della persona che si presta ad ascoltare o ad offrire parole di conforto, gli orari nei quali è possibile citofonare e la lingua nella quale può comunicare.

Per partecipare occorre rivolgersi ad Antonio Irre che arriverà per apporre l’etichetta. Quest’ultima potrà essere tenuta per qualche giorno o in maniera fissa a seconda della propria disponibilità. L’iniziativa sta prendendo sempre più piede anche fuori città o Regione. Le prime richieste sono arrivate, ad esempio, da Cordenons in provincia di Pordenone, nel Veronese e nel Cesenate.

ragazza suona citofono
Citofono

Com’è nata l’iniziativa solidale

L’idea del citofono rosa è nata grazie all’artista e performer Antonio Irre e si è sviluppata con la collaborazione del Comune nell’ottica del bando “La Città delle Idee”. Quello che Irre ha messo in luce è l’importanza dei rapporti umani, delle voci vere e dell’aiuto e ascolto reciproco in un momento storico in cui si è sempre più connessi e in cui si dà maggiore importanza a rapporti virtuali. I primi due citofoni con le etichette rosa sono comparsi a metà gennaio e adesso l’iniziativa si sta espandendo in città. Presto sarà disponibile anche una mappa dei citofoni in modo che nel momento del bisogno la persona in questione sappia con certezza a chi poter suonare.

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ultimo aggiornamento: 06-04-2023


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