Leonardo.it

Il cambiamento spaventa. Eppure, spesso, saltare è l’unica soluzione per tornare a volare. Come abbandonare la zona di comfort?

In periodi di crisi, soprattutto nel momento storico che stiamo attraversando, il cambiamento è ciò che fa più paura. L’ignoto porta sempre ad avvertire una certa inquietudine, impossibile negarlo. Anche se a volte parlarne provoca estremo disagio, è bene non nascondere la testa sotto la sabbia. Che il cambiamento sia legato alla sfera sentimentale o lavorativa, poco importa, il processo che è alla base è sempre lo stesso.

Modificare parte della propria vita, infatti, comporta sempre il dover abbandonare una o più abitudini. Lasciare un posto di lavoro per un’altra posizione più allettante, abbandonare il compagno che credevamo essere ‘per la vita’, rompere un’amicizia che ci fa star male e via dicendo. In ognuno di questi casi, si vive una specie di salto nel vuoto. Eppure, abbandonare la propria zona di comfort equivale a tornare a volare.

Il cambiamento: quando è necessario?

Quando si avverte una certa insoddisfazione di fondo significa che c’è qualcosa nella vita che non sta andando per il verso giusto. Una storia d’amore che non fa più svegliare con il sorriso sulle labbra, un lavoro che incupisce invece che elettrizzare, un rapporto umano che impone continui rimuginii: le situazioni che possono creare malessere sono tantissime. Stare fermi e continuare a star male, però, non è la soluzione giusta.

Cambiamento

È difficile mettere in atto un cambiamento, ma è necessario. Sarà difficile, farà star male e, magari, genererà qualche senso di colpa, ma il benessere che si proverà poi ripagherà di tutte le fatiche fatte.

Un viaggio verso la consapevolezza

Affinché il cambiamento porti con sé i frutti sperati, è fondamentale acquisire maggiore consapevolezza. Questa abbraccia sia la persona che le azioni che la stessa compie quotidianamente. Ad esempio, quante volte mangiate essendo consapevoli degli alimenti che si ingerite? Quante volte guidate l’automobile compiendo gesti automatici senza dar peso a quello che state facendo? Quante volte trascorrete del tempo con le amiche con lo smartphone tra le mani?

Avere consapevolezza di sé e di tutto quello che ci circonda è il primo passo importante verso il cambiamento. Sembra assurdo, ma quasi tutti trascorriamo buona parte della giornata senza prestare attenzione a ciò che facciamo. Solo le esperienze nuove attirano tutti i nostri sensi, dopo di che si scende nell’abitudine. Non bisogna cambiare dall’oggi al domani, sarebbe anche impossibile, ma è bene procedere per piccoli passi.

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”, diceva San Francesco d’Assisi.