La crisi energetica è stata affrontata egregiamente: il razionamento del gas è scongiurato, ma non bisogna abbassare la guardia.

Buone notizie per quel che riguarda la crisi energetica: il razionamento del gas è stato scongiurato. Gli stoccaggi consentiranno di concludere la stagione invernale senza alcun rischio e si guarda all’autunno 2023 con grande speranza, ma non bisogna abbassare la guardia.

Crisi energetica: scongiurato il razionamento del gas

Anche se le bollette degli italiani continuano a lievitare, +23,3% solo nel mese di dicembre 2022, la crisi energetica è scongiurata. Secondo un’analisi di Oxford Economics citata dal Sole24Ore, gli stoccaggi del bel Paese sono sufficienti, per cui non si andrà verso il razionamento del gas. Ad oggi, gli stoccaggi italiani sono pari all’82,5% della capacità massima e si stima che alla fine dell’inverno resteranno superiori del 30%. Pertanto, non ci sarà bisogno di nessuna misura di contenimento.

Tutto ciò è stato possibile grazie al “rapido adattamento delle fonti di approvvigionamento di gas a fronte della riduzione dei flussi provenienti dalla Russia“. Senza ombra di dubbio, a giocare un ruolo importante è stato l’aumento dell’efficienza energetica e il ricorso ad altri combustibili. Inoltre, non vanno sottovalutati gli aiuti arrivati dalla Norvegia (+40%) e dall’Azerbaijan (+20/25%), che vanno a sostituire il 60% dei flussi di gas provenienti dalla Russia. Infine, anche le temperature ancora miti hanno contribuito a contrastare la crisi energetica, abbassando la domanda di energia.

Fornelli del gas

Crisi energetica e razionamento del gas: grande speranza per l’autunno 2023

Anche se la crisi energetica è stata affrontata egregiamente e il razionamento del gas è stato scongiurato, secondo Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, non bisogna abbassare la guardia. E’ necessario “mettere in sicurezza il sistema e l’accordo sul price cap” a livello europeo ed “evitare l’esplosione dei prezzi“. In ogni modo, per il momento l’Italia ha stoccaggi sufficienti, per cui “vediamo con speranza all’autunno 2023“.

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ultimo aggiornamento: 16-01-2023


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