Durante la pandemia di Coronavirus, alcuni settori hanno visto crescere il proprio business in maniera esponenziale. È boom delle vendite online.

Nel corso della pandemia di Coronavirus, iniziata ufficialmente nel mese di marzo del 2020, il mondo del commercio si è dovuto sottoporre a un processo di cambiamento molto importante, che ha abbracciato un percorso di rinnovamento strutturale. Proprio nel corso della pandemia, alcuni settori hanno avuto una crescita esponenziale e molti negozi e attività, anche di piccola entità, hanno scelto il web come vetrina per il proprio business.

Economia e Coronavirus: la crescita del gaming

L’emergenza sanitaria, legata alla diffusione del Coronavirus, ha messo in ginocchio molte attività, legate a settori disparati ma per altre è stata l’occasione perfetta per incrementare i propri guadagni, vendite ed utili, secondo quanto comunica un’indagine di Nielsen. Alcuni settori, infatti, sono stati abiti a reinventarsi al fine di adattarsi alla nuova situazione che si è delineata – a partire da marzo 2020 – registrando numeri legati a una crescita esponenziale nel proprio ambito di riferimento.

Economia e shopping online
Shopping online

Tra questi, il comparto dei videogame che, da tanti anni, è sempre sulla cresta dell’onda, grazie agli appassionati che non si perdono nemmeno un titolo, tanto da far diventare il gaming un vero e proprio fenomeno di massa, che produce introiti considerevoli.

La pandemia ha dato ulteriore spinta al settore in questione, facendo registrare numeri da record. Ciò è derivato non solo dal lockdown ma anche dal fatto che i videogiochi sono fruibili non solo da PC, ma anche su dispositivi mobili, come smartphone e tablet, nonché sulle console.

L’indotto delle vendite è pari a 200 miliardi di euro – se si conta la sola vendita dei titoli – somma che si moltiplica per tre, tenendo in considerazioni le sponsorizzazioni attraverso diversi canali, come Twitch e YouTube.

Il boom del gioco d’azzardo

Un altro settore che ha avuto una forte crescita durante questi mesi caratterizzati dalla pandemia è stato quello del gioco d’azzardo, un settore che ha saputo reinventarsi proprio nei momenti più difficili, sul piano economico, per tutte le attività commerciali.

Gli utenti hanno avuto modo di scommettere e giocare anche online, mediante le diverse piattaforme di gioco digitale, usufruendo di poker, slot machine, blackjack, casinò e tante altre varianti di intrattenimento in linea. Il settore, ogni anno, produce, infatti, un gettito fiscale che si aggira intorno ai 70 miliardi di euro.

Shopping: l’economia passa dall’offline all’online

Anche il commercio online ha avuto un incremento esponenziale nel corso dell’anno che si è concluso, contando il fattore Coronavirus. Durante i mesi di lockdown, infatti, le persone si sono affidate sempre più agli e-commerce per l’acquisto di beni di prima necessità come alimenti, ma anche per acquistare prodotti per la casa, vestiario e così via.

Hanno trovato nuovi modi per rapportarsi ai clienti, non solo i giganti del commercio online, come Amazon ed eBay ed altri colossi delle vendite in rete – ma anche – e soprattutto – i piccoli commercianti che hanno trovato nel web il giusto canale per farsi conoscere al di là dei confini circoscritti del proprio quartiere e della città di riferimento.

Ad incrementare questa tendenza, che ha avuto un’impennata a partire dal 2020 – anche la facilità di sponsorizzazione di cui le diverse attività possono far uso per promuovere i propri prodotti mediante i social media, canali che hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita del business delle piccole e anche delle grandi attività. In totale, si è registrato un aumento del fatturato del 370%, prendendo in considerazione gli ultimi 12 mesi.


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