Con i musei aperti arrivano anche i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNNR) per la cultura: ecco l’annuncio di Franceschini.

I musei sono aperti da qualche giorno, almeno nelle regioni gialle, e la riapertura di mostre, pinacoteche e gallerie d’arte, insieme a cinema e teatri, è una boccata d’ossigeno per la cultura italiana. La spinta alla ripartenza non si ferma qui. Dario Franceschini annuncia che il PNNR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) destina 6,7 miliardi di euro al settore, a cui vanno aggiunti 1,4 miliardi del fondo complementare.

Musei aperti, ma non solo: il PNNR per la cultura

L’obiettivo del ministro dei Beni Culturali è “incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali”, si legge in una nota diffusa dal MIC.

Il Piano strategico grandi attrattori culturali vale 1,460 miliardi di euro. Questo progetto è finalizzato al finanziamento di 14 interventi strategici per la tutela, la valorizzazione e la promozione culturale. Franceschini è sicuro: sarà la cultura a trainare la ripartenza dell’Italia.

Un museo
Fonte foto: https://unsplash.com/photos/g55bG1O5Lf0

L’annuncio è un segnale importante in vista della Primavera del FAI, che il 15 e il 16 maggio spalanca le “porte dell’incredibile” agli italiani con 600 aperture di ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti in oltre 300 città.

Nel Piano grandi attrattori culturali l’attenzione è posta in particolare a treni storici e cammini culturali. Aumentano i fondi per il progetto Appia Regina Viarum, per i Cammini religiosi di San Francesco, San Benedetto e Santa Scolastica e sulla Via Francigena. Si cominciano i lavori sul recupero del Cammino di S. Pietro, in vista della pianificazione degli eventi per il Giubileo 2025.

Ferrovie e treni storici al centro del PNNR

Il finanziamento prevede il completamento della riqualificazione e manutenzione straordinaria delle sedi di tre punti in particolare:

  • il museo ferroviario di Trieste-Campo Marzio;
  • la Cabina ACE di Roma Termini;
  • il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Il piano punta al turismo ferroviario recuperando pure i “Binari senza tempo”, il progetto della Fondazione FS pensato per dare una nuova vita a ferrovie storiche: un vero e proprio museo diffuso lungo tutto lo stivale alla scoperta di arte, paesaggi ed enogastronomia. I dieci percorsi ferroviari sono:

  • la Ferrovia del Sebino fra Palazzolo sull’Oglio e Paratico Sarnico;
  • la Ferrovia della Val d’Orcia fra Asciano e Monte Antico;
  • la Transiberiana d’Italia fra Sulmona e Carpinone nella Majella;
  • la Ferrovia dei Templi fra Agrigento e Porto Empedocle;
  • la Ferrovia della Valsesia fra Novara e Varallo Sesia;
  • la Ferrovia del Tanaro fra Ceva e Ormea;
  • la Ferrovia dell’Irpinia fra Avellino e Rocchetta;
  • la Ferrovia del Sannio tra Benevento e Bosco Redole;
  • la Ferrovia Pedemontana tra Sacile, Maniago e Gemona del Friuli;
  • la Ferrovia del Monferrato fra Asti, Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato.

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia riparte dal trasporto: lento, suggestivo e sostenibile.

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