Convincere le donne a non abortire: questa è la missione dei fondi pro vita, che giungono anche in Piemonte e che ammontano a 400mila euro.

La questione dell’aborto è una delle più dibattute degli ultimi mesi. Si tratta di un diritto costituzionalmente protetto che, però, ha creato – da sempre – delle spaccature all’interno della società. Le associazioni anti-abortiste, infatti, si battono per evitare che le donne prendano la decisione di interrompere la gravidanza, anche se si tratta di una scelta strettamente personale e dettata da molteplici ragioni, sulle quali non dovrebbe pendere il giudizio altrui. E, ora, arrivano 400mila euro di fondi pro vita in Piemonte per convincere le donne a non abortire.

Fondi pro vita in Piemonte: i dettagli

Il 30 settembre è stato approvato lo stanziamento di 400mila euro per le associazioni pro vita, da parte di Maurizio Marrone, assessore regionale alle politiche sociali di Fratelli d’Italia. Consistono, nella pratica, in finanziamenti che vengono utilizzati per i percorsi di accompagnamento delle donne al fine di non indurle sul percorso dell’aborto.

Famiglia
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Le associazioni pro vita, inoltre, hanno anche accesso ai consultori, grazie a un provvedimento regionale: pertanto, avranno la possibilità di introdurre le donne che scelgono, infine, di non abortire in un programma per ottenere contributi per il proprio sostentamento e quello del bambino.

Tali fondi vanno a coprire affitto o mutuo, nonché le bollette legate alle utenze domestiche e la cura del neonato fino al compimento del 18esimo mese di vita.

Il parere contrario delle opposizioni

Tale denaro sarà utilizzato per promuovere tale iniziativa. Una misura che ha fatto storcere il naso alle opposizioni, le quali sostengono che tali soldi andranno semplicemente a finanziare le associazioni anti abortiste e i relativi consulenti.

Marco Grimaldi di Liberi Uguali Verdi ha espresso la propria opinione su questa delicata tematica, affermando che già la situazione era diventata alquanto complessa permettendo alle associazioni pro-vita di far parte dei consultori, disapplicando, nel contempo, le linee guida per la somministrazione della pillola abortiva Ru486.

Ora Marrone annuncia 400mila euro per il Fondo ‘Vita nascente’ dedicato a progetti di ‘tutela materno infantile’ promossi da quelle stesse associazioni che definiscono l’aborto prima causa di femminicidio”, sottolinea Grimaldi.

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ultimo aggiornamento: 21-10-2022


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