Tra le 294 città che fanno parte del Global Network del Learning Cities Unesco c’è anche Reggio Calabria. Ecco in cosa consiste tale progetto.

Reggio Calabria è entrata a far parte del Global Network delle Learning Cities Unesco. Tale progetto coinvolge 76 paesi e 294 città, al fine di promuovere l’apprendimento, sia nelle sedi preposte, quali scuole ed università, ma anche all’interno delle comunità e dei nuclei familiari.

Reggio Calabria entra nel Global Network delle Learning Cities Unesco

Reggio Calabria è entrata nel network globale delle Learning Cities Unesco. Un riconoscimento molto importante, che permette alla città di affiancarsi al lavoro di altre 294 città e di 76 paesi che operano nella stessa direzione.

Come afferma Liliosa Azara, coordinatrice scientifica del progetto per il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, da questo momento in poi “sarà fondamentale intensificare pratiche di apprendimento permanente attraverso progetti di formazione inclusiva e multiculturale, promuovendo azioni che insistano sul concetto di welfare e wellbeing” al fine di permettere alla città di acquisire “una dimensione internazionale“.

Città di Reggio Calabria
Città di Reggio Calabria

La città è riuscita ad ottenere questo prestigioso riconoscimento dopo aver messo in atto un lavoro mirato, coadiuvato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre.

Governance, accoglienza e tecnologia

Oltre a incentivare la formazione, sia in famiglia che nei luoghi di apprendimento, il progetto punta anche a una maggiore diffusione delle tecnologie a fini formativi e culturali.

Secondo l’Unesco, Reggio Calabria rispettava i requisiti fondamentali per entrare a far parte del Global Network delle Learning Cities.

Pertanto, come sottolinea Azara, la città è stata considerata importante per questo progetto in quanto, qualche tempo fa, ha mostrato un certo affanno per quel che concerneva l’accoglienza dei migranti. Dopo aver ottenuto questo riconoscimento, dunque, la città dovrà portarlo avanti in un’ottica internazionale al fine di migliorare “le buone pratiche di governance democratica e accoglienza“.

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ultimo aggiornamento: 20-10-2022


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