A 26 anni si è laureato per la quinta volta con lode a Pisa e ora è ricercatore in neuroscienze a Cambridge: l’incredibile storia di Giulio Deangeli diventa un libro.

La ricerca italiana si conferma ai primi posti nel mondo. Dopo Francesco Monticone, l’ingegnere piemontese premiato con l’Issnaf Award 2021, ora è il turno di Giulio Deangeli. Il giovane neuroscienziato, 26 anni, è stato un autentico fenomeno all’Università di Pisa: laureato in Medicina, si è poi iscritto e laureato in Biotecnologie e non soddisfatto ha ottenuto altre due lauree in Ingegneria biomedica e Biotecnologie molecolari. A queste si aggiunge un diploma d’eccellenza della Scuola Superiore Sant’Anna in Scienze mediche.

Giulio Deangeli, lauree a Pisa e borsa a Cambridge

Oggi Deangeli è ricercatore nell’ambito delle malattie neurodegenerative a Cambridge: ha ottenuto il Vice Chancellor’s Awards, un dottorato in neuroscienze cliniche, selezionato tra oltre 23mila candidati. Lavora con Maria Grazia Spillantini, la biologa allieva di Rita Levi-Montalcini e docente di neurologia molecolare che nel 1997 ha scoperto la proteina del Parkinson.

Originario di Este, in provincia di Padova, Giulio è figlio unico di un veterinario e di una professoressa di inglese. Studia da sempre all’estero, da quando divideva le sue estati tra la Svizzera, la Francia, la Germania e l’Inghilterra, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda. Ama le sfide. A 18 anni rappresenta l’Italia alle Olimpiadi delle Neuroscienze e arriva secondo. Nel 2018 diventa l’unico italiano nella storia di Harvard ad aver partecipato a una borsa di studio della prestigiosa università statunitense.

Un ricercatore in laboratorio
Cinque lauree e un dottorato in neuroscienze cliniche: i segreti di Giulio Deangeli

La passione per lo studio dei meccanismi che causano malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e la demenza deriva da un doloroso evento personale: la morte del nonno, scomparso per una malattia degenerativa. Una persona su quattro soffre di queste malattie, che tenderanno a quadruplicare entro il 2050. Alle neuroscienze Deangeli coniuga studi in apprendimento automatico (il cosiddetto machine learning) e intelligenza artificiale.

Dal 25 gennaio è disponibile nelle librerie, edito da Mondadori, il suo primo libro, intitolato Il metodo geniale. È un viaggio alla scoperta del cervello umano, dei segreti della memoria e dei meccanismi alla base dell’apprendimento, nel quale Giulio racconta “le strategie e i segreti che mi hanno permesso di prendere cinque lauree in sei anni”.

Giulio Deangeli, Il metodo geniale arriva in libreria

Il metodo geniale di Deangeli suggerisce ai lettori gesti pratici e semplici di sottolineatura, generazione di schemi e mnemotecnica, come la conversione fonetica e la tecnica dei “loci”. Si passa dai trucchi per motivarsi allo studio e imparare velocemente una lingua straniera all’utilizzo della musica preferita per fissare le informazioni.

Secondo il giovane ricercatore veneto, rileggere è inefficace: meglio ripetere ad alta voce, fare propria la materia e “saperla raccontare a tua nonna“, come diceva Einstein. Aiuta parecchio camminare: la neurogenesi adulta, ovvero la generazione di nuovi neuroni, funziona se nel corpo c’è molto movimento. Giulio l’ha testato su sé stesso: prima degli esami, nel periodo passato all’Università di Pisa, faceva decine di chilometri avanti e indietro al parco di viale delle Piagge.

C’è già chi ha seguito il suo esempio e si prepara ad essere conteso dagli atenei di tutto il mondo: Samuele Cannas, un ragazzo di 26 anni originario della provincia di Cagliari che si è laureato sei volte, sempre a Pisa. Ora lo aspetta la specializzazione negli States.

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ultimo aggiornamento: 12-01-2022


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