Parla il produttore Giulio Cavicchioli di Minus Energie, azienda specializzata in bunker antiatomici: “È avvilente, molte richieste arrivano da gente sprovveduta e disorientata”.

Minus Energie è un’azienda di Mantova che produce piscine e palestre, case a basso consumo, impianti di ventilazione, palazzetti dello sport e ospedali. Da quando è in corso la guerra in Ucraina, l’impresa è subissata di richieste, ma non per i loro soliti prodotti: i clienti italiani vogliono acquistare bunker antiatomici. Lo rivela il titolare Giulio Cavicchioli in un’intervista concessa a Tgcom24.

Bunker antiatomico: è corsa all’acquisto

Da qualche anno la Minus ha destinato un settore di produzione ai rifugi di sicurezza nucleari, batteriologici e chimici e lavora per la Nato e l’Aviazione italiana. “Il bunker dà sicurezza psicologica – spiegava qualche tempo fa Cavicchioli all’Ansa –. I timori sono i disastri di natura chimica, quindi incidenti nucleari o pandemie. I clienti non sono persone molto facoltose, la gente ricca non ha queste paure e spesso dispone di jet o elicotteri che per loro costituiscono già una valida via di fuga”.

Con il conflitto tra Russia e Ucraina alle porte dell’Europa, Cavicchioli denuncia “un’isteria ingiustificata” che ha portato famiglie, piccole ditte e commercianti a “un’avvilente corsa all’acquisto spinta da un impulso emotivo“. Acquisti non da poco, considerando l’attuale periodo di forte crisi economica: un piccolo bunker può costare tra i 50 e 90mila euro. I prezzi vanno dai 1.200 ai 2mila euro a metro quadro.

Un bunker antiatomico
Un bunker antiatomico

La grandezza di un rifugio è direttamente proporzionale al periodo di autonomia e sopravvivenza all’interno. Minus Energie produce questi bunker a Lucerna e la certificazione risponde quindi alle norme svizzere. Dal 24 febbraio 2022, quando è partita l’operazione militare russa per proteggere il Donbass e il presidente Vladimir Putin ha esortato le forze ucraine a consegnare le armi, l’azienda riceve decine di richieste al giorno.

Molte richieste arrivano da gente sprovveduta e disorientata sul da farsi – spiega Cavicchioli – mentre finora una decina di persone si sono attivate concretamente per realizzare un bunker sotto la propria villa”. D’altronde la Minus è l’unica società che distribuisce in Italia il marchio Seven-Air, il maggiore produttore svizzero di apparecchi di ventilazione, climatizzazione e raffreddamento dell’aria, riconosciuto da tutti i costruttori del settore in Europa.

Bunker in vendita: i compratori soprattutto al Nord

Mediamente in un bunker di 50 metri quadrati si sopravvive due mesi e mezzo. Si entra attraverso una porta beton in cemento armato: all’interno ci sono letti a castello, scorte di viveri a lunga scadenza e di medicinali, le cisterne di acqua, maschere antigas, radio trasmittenti e un contatore geiger. All’esterno c’è un generatore di energia a benzina.

Cavicchioli rivela che le richieste gli arrivano soprattutto da professionisti e persone benestanti del Nord e Centro Italia che vogliono “proteggere la loro famiglia“. Per loro fortuna, almeno per il momento, i governi europei e il Pentagono gettano acqua sul fuoco: gli occidentali non devono preoccuparsi per una guerra nucleare.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 02-03-2022


Guerra Russia-Ucraina, la riduzione dei consumi energetici sarà un passo necessario?

L’iniziativa di MarinoBus: biglietti gratis per i profughi ucraini arrivati in Italia