La Guida Michelin Italia 2021, con le valutazioni di alcune attività italiane, è appena stata presentata al pubblico: ecco le nuove ventisei stelle assegnate.

Anche in un anno così tristemente particolare, si è svolta la Guida Michelin Italia, giunta alla sessantaseiesima edizione. Gli ispettori che si occupano di assegnare le stelle ai migliori ristoranti hanno anche quest’anno svolto il loro lavoro, adattandosi alla situazione. Scopriamo subito le novità della Guida Michelin Italia 2021.

Cos’è la Guida Michelin?

La Guida Michelin è una pubblicazione annuale che interessa il turismo e la gastronomia. Si tratta di uno dei maggiori riferimenti per quanto riguarda la valutazione dei ristoranti e alberghi di tutto il mondo.

La Guida Michelin Italia 2021
La Guida Michelin Italia 2021

La guida viene aggiornata ogni anno, tenendo conto di alcuni specifici parametri. L’inserimento degli esercizi è totalmente gratuito e viene effettuato in indipendenza. Le attività commerciali possono ricevere le seguenti valutazioni:

  • 3 Stelle;
  • 2 Stelle;
  • 1 Stella.

Guida Michelin Italia 2021: le novità 2 stelle

L’evento in cui sono state assegnate e riconfermate le stelle italiane si è svolto durante il mese di novembre del 2020. Sono 29 le novità stellate, di cui 3 due stelle e 26 una stella. Ecco la lista completa dei nuovi esercizi ad aver conquistato le due stelle Michelin:

  • D’O – Cornaredo (MI) – Chef Davide Oldani;
  • Harry’s Piccolo – Trieste – Chef Matteo Metullio;
  • Santa Elisabetta – Firenze – Chef Rocco De Santis.

Il numero totale di ristoranti due stelle è pari a 37.

Guida Michelin Italia 2021: le novità 1 stella

Per quanto riguarda i locali ad aver conquistato una stella, la lista è certamente più lunga. Le novità sono 26, che portano il numero totale degli esercizi con una stella a 323.

  • Don Alfonso 1890 San Barbato – Donato De Leonardis – Lavello (PZ);
  • Relais Blu – Alberto Annarumma – Massa Lubrense / Termini (NA);
  • Re Santi e Leoni – Luigi Salomone – Nola (NA);
  • Lorelei – Ciro Sicignano – Sorrento (NA) – Giuseppe Gasperoni – Torriana (RN);
  • Zia – Antonio Ziantoni – Roma;
  • Essenza – Simone Nardoni – Terracina (TN);
  • Nove – Giorgio Servetto – Alassio (SV);
  • Impronta D’Acqua – Ivan Maniago – Lavagna / Cavi (GE);
  • Kitchen – Andrea Casali – Como;
  • AALTO – Takeshi Iwai – Milano;
  • Borgo Sant’Anna – Pasquale Laera – Monforte d’Alba (CN);
  • Piano 35 – Christian Balzo – Torino;
  • Casa Sgarra – Felice Sgarra – Trani (BT);
  • Poggio Rosso – Juan Camilo Quintero – Castelnuovo Berardenga (SI);
  • Gabbiano 3.0 – Alessandro Rossi – Marina di Grosseto (GR);
  • Franco Mare – Alessandro Ferrarini – Marina di Pietrasanta (LU);
  • Sala dei Grappoli – Domenico Francone – Montalcino / Poggio alle Mura (SI);
  • Linfa – Vincenzo Martella – San Gimignano (SI);
  • Peter Brunel Restaurant Gourmet – Peter Brunel – Arco (TN);
  • Prezioso – Hegon Heiss – Merano / Freiberg (BZ);
  • Senso Alfio Ghezzi Mart – Alfio Ghezzi – Rovereto (TN);
  • Vecchio Ristoro – Filippo Oggioni – Aosta;
  • SanBrite – Riccardo Gaspari – Cortina d’Ampezzo (BL);
  • La Cru – Giacomo Sacchetto – Romagnano (VR);
  • Amistà – Mattia Bianchi – San Pietro in Cariano (VR).

Molti dei ristoratori ad aver conquistato una stella Michelin sono giovanissimi: sedici sono under 35 e quattro under 30. Un dato che conferma che anche i giovani italiani sono fortemente attratti dalla buona cucina. La lista completa delle stelle Michelin è disponibile nel sito web ufficiale.

Non ci sono novità, invece, per quanto riguarda i 3 stelle, tutti confermati.


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