I nomi più altisonanti del nuoto italiano, da Federica Pellegrini a Tania Cagnotto, hanno lanciato un hashtag per spingere alla riapertura degli impianti, in totale sicurezza.

In vista dell’estate pian piano tutte le attività commerciali, dalla ristorazione ai cinema, stanno riaprendo: con la diffusione dei vaccini, si è registrato, infatti, un calo dei contagiati e dei posti occupati in terapia intensiva, pertanto, il ritorno alla normalità si inizia a respirare nelle ultime settimane. Ogni esercizio dovrà seguire regole definite per una riapertura in totale sicurezza: esclusi, però, da questo provvedimento, sono le discoteche e le piscine. Per questo motivo, nomi altisonanti del nuoto italiano, da Federica Pellegrini a Tania Cagnotto, sono scesi in campo, lanciando l’hashtag #salviamolepiscine al fine di chiedere la riapertura degli impianti al chiuso, nel pieno rispetto delle norme anti-COVID-19.

Piscine: i nuotatori italiani chiedono degli impianti al chiuso

Anche se molte attività commerciali hanno potuto riaprire dopo mesi di stop, le piscine restano ancora chiuse. Per questo motivo, molti esponenti del nuoto italiano hanno lanciato l’hashtag #salviamolepiscine per chiedere la riapertura degli impianti al chiuso, in quanto – all’interno degli stessi – si possono svolgere gli allenamenti e le attività sportive nel pieno rispetto delle regole anti-contagio.

Nuotatore in piscina
Nuotatore in piscina

A scendere in campo per questa buona causa, sono stati Gregorio Paltrinieri, Tania Cagnotto, Filippo Magnini e Federica Pellegrini, per citarne alcuni. Direttamente dagli Europei di Budapest, Paltrinieri spiega che è molto importante procedere alla riapertura delle piscine, soprattutto per i più piccoli: “Siamo tutti partiti da realtà piccole per poi arrivare qui. I bambini, gli amatori non nuotano ormai da due stagioni. Se mi avessero tolto la piscina da ragazzino sarei impazzito“.

Anche Federica Pellegrini esprime il suo pensiero in un post pubblicato su Instagram, in cui parla delle nuove generazioni di nuotatori e come sia importante per le nuove leve avere impianti che funzionino a pieno regime:

Le nuovissime generazioni e tutto il settore “amatoriale” (diciamo così anche se sono considerata per legge anch’io un atleta amatoriale) sono fermi da quasi un anno e ovviamente gli impianti ne soffrono di conseguenza. SIAMO TUTTI PARTITI DALLA NOSTRA PICCOLA PISCINA DI PAESE!! E questo deve continuare ad esistere per preservare la nuova generazione di nuotatori!!“.

Paolo Barelli di Federnuoto: “Abbiamo perso i campioni del futuro”

Anche Paolo Barrelli, Presidente di Federnuoto, si esprime sulla questione direttamente dall’Ungheria, come riporta Sport Mediaset, il quale pone attenzione sulla questione della formazione dei nuotatori del futuro e di come sia compromessa con la chiusura prolungata delle piscine per le quali non è prevista ancora una data di riapertura.

Ecco le sue parole: “Abbiamo perso campioni del futuro; magari se avessero trovato chiuso i genitori di Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri li avrebbero indirizzati ad un altro sport piuttosto che lasciarli poltrire. Stiamo perdendo piscine che senza adeguati sostegni economici diretti e indiretti chiuderanno e di conseguenza praticanti e futuro“.


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