L’UE sostiene la produzione di più dosi di vaccino per l’Africa come misura più efficace rispetto alla sospensione dei brevetti.

L’UE si impegna a investire nella produzione di dosi di vaccino per sostenere l’espansione del programma vaccinale in Africa, secondo quanto riporta il Financial Times. Solo l’1% dei vaccini COVID-19 è stato somministrato in Africa, in calo rispetto al 2% di poche settimane fa, secondo quanto riferisce l’OMS. Il paese – normalmente – riceve molte delle sue dosi di vaccino dal Serum Institute of India, che ora sta trattenendo le dosi anti-COVID-19 per uso domestico.

Coronavirus in Africa, l’Unione Europea investe nella produzione di vaccino per il continente

Siamo in una situazione molto difficile quando si tratta di approvvigionamento“, ha riferito, in una dichiarazione, Richard Mihigo, coordinatore del programma Africa’s Immunization and Vaccines Development. “Ciò che è cruciale per l’Africa è che usiamo urgentemente tutte le dosi che abbiamo per proteggere le nostre popolazioni più vulnerabili“. Al fine di sostenere il piano vaccinale del continente, l’Unione Europea investirà nella produzione di dosi che saranno destinate alla popolazione africana.

Ursula von der Leyen dovrebbe sostenere le proposte al fine di stabilire centri di produzione in Africa, in un imminente vertice mondiale sulla salute a Roma, secondo quanto riferisce FT. Tale sostegno andrebbe a delineare una serie di aiuti provenienti dall’UE e dai finanziamenti di agenzie nazionali, nonché dalla Banca Europea per gli investimenti. Inoltre, Bruxelles vuole aiutare a costruire l’Agenzia africana per i medicinali, che l’Assemblea dell’Unione africana ha delineato in un trattato del 2019.

Vaccinazione
Vaccinazione

L’intento dell’UE è genuino – non penso che sia necessariamente geopolitico. Stanno ospitando il vertice globale sulla salute e chiaramente vogliono fare varie grandi cose“, ha detto Ayoade Alakija, co-presidente dell’Africa Vaccine Delivery Alliance, secondo quanto riporta il Financial Times. Secondo le recenti notizie, i paesi starebbero prendendo in considerazione tre siti, tra cui l’Institut Pasteur in Senegal, Ruanda e Sud Africa.

L’Unione europea – da parte sua – sostiene che la produzione costante e crescente dei vaccini è più utile della revoca del diritto di proprietà intellettuale sui vaccini, sostenuto dagli USA.

Sputnik Light approvato per l’uso in Venezuela

La versione a iniezione singola del vaccino russo anti-Covid-19, Sputnik Light, è stata approvata in Venezuela, come annunciato il Fondo russo per gli investimenti diretti. Il paese è il secondo ad approvare la versione monodose: l’Angola ha approvato l’uso del vaccino pochi giorni fa. L’approvazione venezuelana contribuirà ad accelerare la campagna di vaccinazione del paese, come ha riferito a Reuters il capo dell’RDIF, Kirill Dmitriev.

A gennaio 2021, il vaccino Sputnik V a due dosi è stato approvato anche per l’uso in Venezuela, secondo la procedura di autorizzazione a uso emergenziale. Sputnik Light ha dimostrato un’efficacia del 79%, secondo quanto afferma l’RDIF, in base ottenuti dopo 28 giorni dalla somministrazione del vaccino. I produttori di vaccini dicono anche che non ci sono stati effetti collaterali gravi dopo l’iniezione.


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