Sono tre le linee di intervento decise da Intesa Sanpaolo: prestiti a tasso fortemente agevolato, possibilità di sospendere le rate dei mutui e bollette rateizzabili a tasso zero.

Mancano due mesi all’arrivo dell’inverno, ma il carovita comincia già a farsi sentire. Secondo l’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, quella in arrivo nell’ultimo trimestre del 2022 per cittadini e imprese italiane sarà un’autentica stangata sulle bollette di luce e gas. Alcune aziende stanno correndo ai ripari. Tra queste c’è Intesa Sanpaolo: l’istituto ha stanziato 8 miliardi di euro per aiutare le famiglie ad affrontare i rincari.

Intesa Sanpaolo, famiglie al centro del pacchetto aiuti

Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo del gruppo bancario, ha dichiarato che il pacchetto di aiuti per contrastare l’aumento delle bollette e il maggior costo dei beni di consumo raggiunge con questa seconda tranche la quota di 30 miliardi di euro complessivi. “Confermiamo così – spiega Messina in una notail nostro ruolo di riferimento per l’economia reale, con un’attenzione particolare ai bisogni sociali”.

Le ingenti risorse che stiamo mettendo a disposizione del Paese – aggiunge il Ceo di Intesa – sono possibili grazie alla nostra solidità e alla professionalità delle nostre persone. Siamo convinti che insieme sapremo superare le difficoltà. Se ci sarà inoltre la possibilità che lo Stato istituisca un fondo di garanzia per tali finalità, siamo disponibili ad incrementare ulteriormente le risorse stanziate, rendendo ancora più efficace la sinergia tra pubblico e privato per arginare gli effetti della crisi”.

Come ha fatto Prada per i suoi dipendenti, Intesa Sanpaolo ha definito tre linee di intervento per il supporto alle famiglie. In primo luogo, sono previsti 500 milioni di euro per i clienti della banca da almeno sei mesi che hanno un Isee massimo di 40.000 euro e un reddito mensile di almeno 500 euro. Questi correntisti potranno accedere a un prestito personale a tasso fortemente agevolato, senza costi accessori, per un importo massimo di 6.000 euro e diluibile in 20 anni.

La seconda direttiva è da 5 miliardi di euro e riguarda oltre un milione di clienti: con questo fondo l’istituto si impegna a sospendere il pagamento o a rimodulare le rate di mutui e prestiti con massima flessibilità. Il terzo e ultimo intervento è da 2,5 miliardi di euro e dà ai correntisti la possibilità di rateizzare acquisti e pagamenti, utenze comprese, a tasso zero, per una durata di sei mesi.

Intesa Sanpaolo, Pmi sostenute con 2 miliardi

Il supporto alle famiglie di Intesa Sanpaolo si unisce a quello per le imprese. La banca ha messo a disposizione 2 miliardi di euro a favore delle Pmi per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia. L’obiettivo è sostenere i fabbisogni di liquidità per i pagamenti e garantire la continuità produttiva.

Questo pacchetto si aggiunge ai 10 miliardi di euro stanziati dall’istituto per favorire gli investimenti in energie rinnovabili e far sì che le imprese possano ridurre la dipendenza da combustibili fossili. Questo intervento è rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese agricole e del terzo settore orientate alla produzione di energia rinnovabile, all’efficienza energetica e all’economia circolare.

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ultimo aggiornamento: 13-10-2022


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