L’argento sta diventando sempre più centrale nella “rivoluzione green” in atto: ecco quali aspetti tenere d’occhio per chi intende puntare sul “silver”.

L’argento non è soltanto un semplice metallo prezioso: è un investimento sempre sicuro e un motore della “rivoluzione verde”. Mediamente vengono consumate il 59% delle risorse annue per le sue applicazioni industriali. Il metallo lucente è diventato un elemento centrale nel fotovoltaico, dove si usa per produrre i pannelli solari, e nell’industria delle automobili elettriche per realizzarne i circuiti. Queste applicazioni contribuiscono alla pressione al rialzo sul prezzo. L’argento, non risentendo dell’inflazione, resta uno dei pochi beni sicuri sui quali investire. Ma come?

Come investire in argento: occhio agli sbalzi

La crescita o diminuzione della domanda di argento, soggetto ad un forte movimento dei prezzi, dipende dalla crescita o meno dell’attività manifatturiera. Oggi, in realtà, non si possiede argento “fisico”: la compravendita si basa sui cosiddetti “futures”, i contratti a termine con cui i trader si impegnano ad acquistare l’argento ad un prezzo futuro.

Un aspetto centrale da monitorare quando si pensa di investire sull’argento è il gold/silver ratio: il rapporto tra il prezzo dell’oro e quello dell’argento. La quotazione media è sotto il 50: quando si supera questa soglia, investire può diventare una mossa strategica. Vanno certamente considerate le difficoltà di approvvigionamento della materia prima nelle miniere. Tuttavia, con il “green deal” in arrivo e lo sblocco dei fondi del Next Generation EU, la domanda è destinata ad aumentare.

Una pepita d'argento
Una pepita d’argento appena estratta

È importante tenere d’occhio l’evoluzione dei dazi commerciali e gli investimenti delle imprese minerarie: se tendono ad aumentare, è probabile che si materializzi un incremento dell’offerta nei mesi successivi.

Nell’era della nuova energia, la sua elevata conducibilità elettrica rende l’argento indispensabile per le celle solari e le vetture elettriche. Le auto a guida autonoma, inoltre, prevedono un numero maggiore di circuiti che impiegano il metallo rispetto a quelle attuali.

Tre consigli per investire in argento

Fatte queste premesse, la base pratica è molto semplice. Si può optare per tre opzioni. La prima è l’acquisto diretto di lingotti. La seconda è l’investimento in società che estraggono, raffinano e distribuiscono argento. La terza è puntare sugli ETF specializzati, i fondi d’investimento quotati a Piazza Affari. Ne esistono diversi, da db Physical Silver ETC (Isin: DE000A1E0HS6) a ETFS Physical Silver ETC (Isin: JE00B1VS3333).

Il più famoso ETF sull’argento è però l’iShares Silver Trust. Non sono da meno l’Aberdeen Standard Physical Silver Shares ETF e l’Invesco DB Silver Fund. Una lista dei migliori “Silver ETFs” si trova sul sito di ETF. Per chi crede ciecamente nel “verde”, infine, sono da monitorare l’Xtrackers Future Mobility UCITS ETF 1C e l’Invesco Solar ETF, che sta facendo performance storiche.

ultimo aggiornamento: 31-01-2021


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