Contributo a fondo perduto e detrazioni spese per gli sposi: tutte le proposte che riguardano il settore dei matrimoni per il 2021.

Sono state presentate diverse proposte per il comparto wedding al fine di permettere una consistente ripresa del settore dei matrimoni, duramente colpito dalla pandemia di Coronavirus. Sono stati proposti un contributo a fondo perduto e la detrazione delle spese, pari al 25%, per gli sposi con un emendamento in sede di conversione del Decreto Sostegni bis. Misure che permetterebbero al settore di avere una boccata di ossigeno, dopo più di un anno di completo stop di cerimonie ed eventi nuziali.

Contributo a fondo perduto per il settore wedding

In un emendamento in sede di conversione del Decreto Sostegni bis, si sono avanzate due proposte importanti, per rilanciare il comparto del wedding: detrazione delle spese per gli sposi, pari al 25% e un contributo a fondo perduto per il settore matrimoni, duramente colpito dalle misure restrittive imposte durante la pandemia di COVID-19, durante la quale non si sono potute svolgere il 90% delle cerimonie. Nella pratica, quello che si chiede è permettere agli operatori del settore wedding di iniziare a fatturare di nuovo dopo 8-12 mesi dalla fine della fase legata all’emergenza sanitaria, attuato un largo preavviso rispetto alla celebrazione della cerimonia.

Matrimonio
Matrimonio

Come si legge, infatti, dal testo della proposta, ciò sarebbe molto importante in quanto “le persone che ordinano un abito per il matrimonio, civile o religioso, riservano una location, prenotano un servizio fotografico, ecc. non effettuano un pagamento integrale al momento della prenotazione, ma versano solo una piccola parte del prezzo, pari solitamente al 20% rinviando il saldo a pochi giorni prima della cerimonia“.

Inoltre, si è proposto anche un contributo a fondo perduto per sostenere tutti coloro che lavorano nel comparto matrimoni che consiste nel 30% della differenza tra il fatturato annuale, legato all’anno 2020 e quello relativo all’anno 2019. Il contributo in questione sarebbe pari a 500 euro per le imprese che sono state realizzate nel 2019 e nel 2020.

Quali aziende possono accedere al contributo?

L’impresa che vorrà richiedere il contributo è tenuta a compilare un’autocertificazione, nella quale attesti l’appartenenza al settore wedding. Nel documento, dovrà essere esplicitata la quota di fatturato derivante da tale attività non sia inferiore al 60% del fatturato relativo all’anno 2019.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile un pdf con tutti i codici Ateco di coloro che possono richiedere tale contributo.

Matrimoni: detrazione delle spese per gli sposi

Tra le varie misure legate al comparto wedding, potrebbero esserci degli aiuti rivolti direttamente agli sposi, con quello che viene definito come una sorta di incentivo al matrimonio con una detrazione delle spese fino al 25%, con un limite massimo di 25 mila euro, diviso in cinque quote annuali di egual importo e con un credito d’imposta pari al 60% delle spese.

Le detrazioni riguardano i servizi legati all’organizzazione del matrimonio: servizio fotografico, catering, ristorazione, affitto dei locali per i festeggiamenti, addobbi floreali, abiti nuziali, make-up e acconciatura, wedding planner.


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