L’iniziativa del Gruppo Nestlé per i dipendenti italiani che diventano papà: “L’attenzione ai bisogni di bambini e genitori è incisa nel nostro DNA”.

Nestlé Italia promuove la genitorialità condivisa. La divisione italiana della multinazionale svizzera ha deciso di estendere il congedo di paternità retribuito a tre mesi, investendo oltre un milione di euro all’anno per favorire la parità di genere e il cosiddetto gender balance. Il programma dell’azienda si chiama “Nestlé Baby Leave” e punta ad agevolare le carriere delle donne attraverso il bilanciamento dei carichi familiari.

Nestlé Italia lancia il piano Baby Leave: come funziona

I vertici del Gruppo Nestlé e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno sottoscritto un accordo che prevede un congedo retribuito di 12 settimane consecutive di cui potrà beneficiare il padre lavoratore o il secondo familiare di riferimento in occasione della nascita di un figlio o dell’adozione di un minore.

Il congedo dovrà essere richiesto entro sei mesi della nascita o dall’adozione “per assicurarsi che i genitori abbiano il tempo necessario per definire una routine di collaborazione e supporto reciproco”. La “Nestlé Baby Leave” potrà essere usufruita in un’unica soluzione e avrà assicurata l’erogazione di tutti gli elementi retributivi.

Un padre con il figlio neonato
Il Bloomberg Gender Equality Index ha già premiato Nestlé per il supporto alla genitorialità

La legislazione italiana attualmente prevede appena dieci giorni di congedo di paternità. Secondo gli ultimi dati Inps, nel 2021 in Italia solo il 21% dei padri ha fatto richiesta del congedo parentale, contro il 79% delle madri. Nestlé Italia è all’avanguardia in questo campo, avendo introdotto già dal 2012 due settimane aggiuntive di congedo retribuito per i dipendenti che diventano genitori. Nel 2021 all’interno di Nestlé il tasso di natalità è di 1,6 figli per donna, un dato più alto della media italiana ferma a 1,24.

Dall’azienda fanno sapere che la “Nestlé Baby Leave” punta a “scardinare gli stereotipi che considerano, tuttora, la cura del figlio in età neonatale come una responsabilità esclusivamente femminile, offrendo una misura concreta rivolta a valorizzare la genitorialità delle persone, anziché costituire una delle cause del divario di genere nel modo del lavoro”.

Congedo parentale, Nestlé apripista in Italia

Le iniziative a supporto della genitorialità e dell’abbattimento delle barriere di genere – fa sapere in una nota Giacomo Piantoni, direttore risorse umane del Gruppo Nestlé in Italia – rappresentano da sempre una priorità per Nestlé. Si tratta di due temi assolutamente inscindibili poiché la genitorialità continua a impattare sull’avanzamento di carriera delle donne, rendendo dunque necessario riequilibrare ruoli e compiti nel contesto familiare”.

L’intesa raggiunta – aggiungono i rappresentanti sindacali Albanese, Palazzoli, Paolella e Tartaglione –, oltre a rappresentare una concreta misura in favore delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito lavorativo, delinea una lungimirante strategia sociale nella convinzione che la tutela e la promozione della genitorialità è al contempo una opportunità in favore delle attuali generazioni e un investimento per quelle future. Fai, Flai e Uila auspicano che questo accordo possa fare da apripista sia nella contrattazione collettiva che nel Paese”.

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ultimo aggiornamento: 02-04-2022


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