Nel borgo di Peccioli i rifiuti vengono visti come una risorsa per l’intera comunità: quartieri colorati, festival musicali e tanto altro.

Abituati a sentire le notizie intorno ai rifiuti poco piacevoli questa volta un piccolo paesino della Toscana è destinato a stravolgere le cose. Il merito è del sindaco Renzo Macelloni, 72 anni, che già in passato aveva avuto altri mandati. A Peccioli i rifiuti, grazie all’idea di potenziare e bonificare una discarica, sono diventati una vera e propria ricchezza. Tantissime le iniziative finanziate, sotto gli occhi di artisti e personalità di tutta Italia, che adesso rendono questa cittadina un piccolo gioiello.

La nuova vita della discarica a Peccioli

A Peccioli tutti temevano questa discarica e nessuno la voleva. Eppure in questo piccolo e sconosciuto paesino le cose improvvisamente cambiano. Ecco dunque un esempio di economia circolare, di bellezza e servizi a favore della comunità. Qui i rifiuti vengono trattati, trasformati in materiale da riciclo, innocuo ed ecologico, e infine in soldi. Con il ricavato Peccioli, questo borgo di 4600 abitanti, situato nel tratto di campagna in provincia di Pisa, la Valdera, che arriva fino a Volterra, è letteralmente rinato.

Tante le iniziative finanziate grazie alla nuova fonte di ricchezza. Ad esempio delle terrazze panoramiche sospese sulle colline toscane, quartieri colorati, festival musicali e talk show ai quali prendono parte artisti di ogni luogo. Ma non è finita qua, perché sono stati finanziati anche centri di ricerca robotica della Scuola Superiore Sant’Anna, ristrutturate scuole di ogni ordine e grado, aperti laboratori e fondato un villaggio scolastico. Sono stati costruiti ascensori, parcheggi e aperto un’Accademia musicale. E ancora, una centrale fotovoltaica e un fondo d’investimento azionario con tassi d’interesse che vanno dall’8 al 10%.

Una donna mette una buccia di banana nel bidone dell'umido
Rifiuti

La storia di Renzo Macelloni, il sindaco di Peccioli

L’intuizione per la rinascita di Peccioli, grazie alla discarica, parte da Renzo Macelloni, sindaco con una storia alle spalle molto particolare. Nato in un podere contadino, ha iniziato a lavorare a soli 11 anni. Tantissimi i lavori svolti: il contadino, il muratore, il falegname. Eppure non ha mai abbandonato gli studi e si ritagliava la sera il tempo per i libri. Poi l’interesse per la politica, mentre a 29 anni si diploma come maestro elementare e inizia ad insegnare a Pisa. Nel 1988, per la prima volta, lo eleggono sindaco di Peccioli.

Dopo alcuni mandati Macelloni torna sindaco di Peccioli a 72 anni. Da qui la svolta della discarica che tutti guardavano con sospetto, mentre lui era pronto ad accogliere rifiuti anche da altre città toscane. Si è consultato con gli esperti del settore ed è riuscito a fare iniziare i lavori di bonifica. In pochi mesi le finanze del Comune subiscono un’impennata sorprendente e con i primi soldi arrivati sono iniziati tantissimi lavori per l’intera cittadina.

Il sogno di una società

Dopo tante belle iniziative ecco arrivare un altro sogno per il sindaco: la creazione di una società per azioni, la Belvedere, nata con l’apertura della discarica. Chi sono gli azionisti? I cittadini del piccolo borgo. In questo magnifico esempio d’Italia, Stato che già vanta un primato in Europa nel riciclo dei rifiuti speciali, intanto continuano a crearsi altri progetti. Nella discarica sono arrivate addirittura delle statue d’autore e qualcuno la sceglie anche come location per il proprio matrimonio. L’ultimo investimento fatto, grazie alle entrate dei rifiuti di Peccioli, riguarda un megaprogetto di passerelle che collegano i due estremi del borgo.

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ultimo aggiornamento: 10-06-2022


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