Diretto a promuovere il turismo interattivo attraverso pratiche di gamification, Play Alghero è un’installazione/itinerario curata dal game designer Fabio Viola: ecco di cosa si tratta.

Il turismo contemporaneo si fa sempre più “smart” e ingloba le pratiche di gamification. Play Alghero è la nuova frontiera di questa sperimentazione all’avanguardia: un itinerario urbano che permette di riscoprire elementi peculiari del patrimonio, il disegno integrato dell’identità e il supporto alla comunicazione, la promozione di attività di partecipazione locale e l’interazione social. Giocando si scopre la città, il suo “heritage” storico, artistico e culturale attraverso un percorso a tappe – le aree archeologiche, l’area parco, il centro storico – tra le installazioni e le storie personali di chi vive e racconta la Barceloneta sarda.

Play Alghero online e nella città sarda

Play Alghero comprende cinque giochi, tre fisici e due digitali. L’obiettivo è rivoluzionare la tradizionale visita turistica, rendendola unica e speciale e trasformando la città in una “playable city”, allargando la base di visitatori grazie alla fruizione digitale dei luoghi.

Dietro la piattaforma c’è Med Gaims, il progetto di cooperazione euro-mediterranea finanziato dall’Unione europea per promuovere il patrimonio artistico e culturale attraverso l’uso dei giochi. Il partenariato di Med Gaims ha sede a Cagliari e coinvolge l’Italia, la Spagna, il Libano e la Giordania.

Finanziato con un contributo dell’Ue pari a 2,1 milioni di euro, Play Alghero è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Alghero e il Laboratorio Animazione e Design del Dadu, il Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica di Alghero dell’Università di Sassari guidato da Nicolò Ceccarelli.

Alghero
Alghero

Play Alghero è una creazione di Fabio Viola, game designer e producer che ha lavorato a giochi da milioni di copie vendute come The Sims, SimCity, Need for Speed, Crash Bandicoot e Father and Son.

Alghero diventa un laboratorio di innovazione urbana apripista in Europa – spiega Viola a Forbes sperimentando intersezioni tra tecnologia, creatività e patrimonio. Il ruolo del gioco è centrale nei processi di partecipazione dei residenti e turisti nel XXI secolo, un linguaggio che accomuna oltre due miliardi di persone nel mondo. La città viene scoperta e vissuta attraverso Play Alghero e si candida a diventare uno spazio, fisico e digitale, attrattivo per le nuove generazioni”.

I progetti di Play Alghero: dal QuestBox alle figurine

Viola e i suoi collaboratori hanno selezionato dieci progetti complessivi. Tra questi, la scatola magica Alghero QuestBox, consegnata ai turisti in aeroporto e contenente mappe e indizi per trasformare i visitatori in “investigatori” a caccia dei punti salienti della città.

CollezionAlghero è invece una collezione di figurine delle bellezze di Alghero: per poter completare l’album è necessario visitare fisicamente musei e luoghi turistici. DigitalPlayGround ha sede nella torre medievale di San Giovanni: i partecipanti possono disegnare, colorare in 3D e modificare con le interazioni touch sulle superfici alcuni elementi marittimi che, in tempo reale, finiranno proiettati sulla torre.

Il programma di Play Alghero entrerà a far parte dell’offerta turistica e culturale della città nel 2022. Ma Andrea F. Delogu, il Presidente della Fondazione Alghero, promette che non finisce qui. “Diamo la possibilità a giovani creativi, società, startup e appassionati – rivela Delogu – di essere protagonisti del percorso grazie a un finanziamento di 60mila euro: 10mila per ogni gioco fisico e 15mila per ogni gioco digitale”.

ultimo aggiornamento: 17-08-2021


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