Dall’abolizione della commissione interbancaria alla riduzione del numero degli sportelli, sarà sempre più difficile e costoso prelevare a un bancomat: ecco perché.

L’uso del contante è sempre più osteggiato a favore dei pagamenti elettronici, del mobile e dell’internet banking e ora a risentirne saranno anche i bancomat. Nel prossimo futuro ritirare denaro presso un Atm potrebbe diventare sempre più costoso e difficile. Lo conferma il cambiamento delle regole deciso da Bancomat Spa, la società che gestisce i circuiti di pagamento. Il processo di revisione dei costi – con pesanti ricadute a carico dei clienti – è al vaglio dell’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ma cosa prevede esattamente?

Come cambiano le regole per i bancomat

La novità principale per dire addio alla “plastica” delle carte fisiche e favorire i bonus è l’abolizione della commissione interbancaria, che potrebbe portare i singoli istituti a diversificare le tariffe. Ogni banca deciderà quindi quale commissione applicare al prelievo.

Attualmente, i prelievi bancomat costano 0,50 centesimi e a pagare questa cifra è la banca che ha emesso la carta. Con la riforma, sarebbe la banca proprietaria del bancomat a decidere quanto far pagare il prelievo e la commissione. Prelevare presso l’Atm di un istituto di cui non si è cliente potrebbe avere un costo esorbitante.

Un bancomat
Come cambia il prelievo al bancomat

Tra le novità spicca pure la riduzione del numero degli sportelli, già cominciata nel corso del 2020 con la chiusura di 831 sedi bancarie. Già oggi, quasi tremila comuni italiani si trovano senza sportelli e quindi anche senza il bancomat. La forbice si accentua al Sud e penalizza i cittadini meridionali.

Ing e Deutsche Bank chiudono i bancomat

La revisione dei costi è appoggiata dalle grandi banche e criticata da quelle piccole. Lo dimostra la mossa del colosso bancario olandese Ing (Conto Arancio), che da luglio 2021 chiuderà tutti e 63 gli Atm e casse automatiche. Soltanto in Italia, Ing conta 1,3 milioni di clienti.

Deutsche Bank farà lo stesso: il gruppo chiuderà le sue 150 filiali entro la fine del 2021. Poco importa che nel corso del 2020 sono stati effettuati 510 milioni di prelievi agli sportelli automatici in tutta Italia, per un importo complessivo di 80 miliardi di euro.

Sul futuro dei bancomat, sarà l’Agcm a decidere. “Dal momento che, secondo consolidata prassi e giurisprudenza nazionale ed europea, le regole di circuito sottoposte da Bancomat Spa all’Autorità costituiscono un’intesa fra soggetti concorrenti – si legge in un comunicato dell’Autorità –, l’Antitrust valuterà se le nuove regole di circuito possano configurare un’intesa suscettibile di restringere o falsare la concorrenza nel mercato comune ai sensi dell’articolo 101 del TFUE”.


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