La proposta dell’Italia contro il caro gas è il price cap dinamico: una sorta di tetto ma senza un prezzo fisso bensì un range delimitato.

L’aumento vertiginoso del prezzo del gas sta mettendo in ginocchio famiglie ed imprese italiane. Ma anche molti altri Paesi europei stanno vivendo grosse difficoltà. Per questo Italia, Belgio, Grecia e Polonia hanno proposto il price cap dinamico attraverso un documento che non impegna i proponenti ma apre la via del dibattito sul tema. In particolare questi Paesi stilano le caratteristiche che dovrebbe avere il price cap. L’idea è quella di mettere un limite ai rincari ma in una fascia di prezzi che potranno dunque oscillare.

Cos’è il price cap dinamico

Si è parlato spesso negli ultimi mesi, e ancora di più nelle ultime settimane, di un possibile tetto al prezzo del gas per arginare i rincari. Tuttavia non tutti i Paesi europei sono riusciti a mettersi d’accordo per una soluzione comune. La nuova alternativa, invece, potrebbe essere quella del tetto dinamico che, dunque, non sarebbe un tetto vero e proprio quanto una sorta di range per i prezzi del gas all’ingrosso, e non al dettaglio, da applicare a tutte le transazioni sul gas nell’Ue.

L’applicazione non sarebbe solo sul gas importato dalla Russia né solo su quello utilizzato per la produzione di energia elettrica. La proposta prevede di basarsi su un valore di riferimento calcolato attraverso parametri esterni, ad esempio il prezzo del petrolio, del carbone e quello del gas nel Nord America e in Asia.

fornello gas fuoco
Gas

La proposta dell’Italia

Si pensa da tempo a possibili alternative al gas russo ma per il momento nessuna sembra scongiurare la crisi che l’Italia sta vivendo. Potrebbe essere il price cap dinamico la soluzione giusta? In attesa di vedere come evolverà la proposta proviamo a capire bene di cosa si tratta. Con un tetto dinamico il valore sarebbe costantemente fissato e revisionato in base alle variazioni del paniere di riferimento. Alla base della proposta dinamica c’è l’intenzione di ridurre la speculazione e dare un freno all’inflazione.

In questo modo si verrebbe incontro a tutti: ai Paesi come l’Italia che non riescono più a gestire l’aumento dei prezzi, a quelli nordici che temono la scarsità del gas, e a quelli come Olanda e Germania che hanno temuto per il tetto fisso. Infatti quest’ultimo, se venisse fissato troppo basso, potrebbe indurre le navi che trasportano il gas naturale liquefatto ad andare verso Oriente.

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ultimo aggiornamento: 19-10-2022


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