Una recente ricerca del CNR ha rilevato gli effetti benefici della dieta mediterranea sull’insorgenza dei disturbi cognitivi.

L’Istituto di neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha effettuato una systematic review (revisione di ricerca) sul tema della dieta mediterranea. La revisione è basata sull’esito di 45 studi pubblicati sul Journal of American Medical Directors Association (JAMDA). Lo studio si propone di valutare gli effetti di questo tipo di dieta sul declino cognitivo, sulla demenza e sull’Alzheimer.

È emerso che seguire un regime alimentare come la dieta mediterranea porterebbe a una minore incidenza di questi disturbi, nonché a una migliore percezione del proprio funzionamento cognitivo.

Dieta mediterranea e salute mentale: la ricerca

Federica Limongi, ricercatrice presso l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha descritto i vari passaggi della systematic review in un comunicato stampa consultabile sul sito ufficiale del CNR.

insalata dieta mediterranea
insalata dieta mediterranea

La ricerca ha interessato per lo più soggetti anziani, analizzando i risultati di 45 studi (38 longitudinali e 7 trial clinici randomizzati). L’aderenza alla dieta è stata quantificata tramite vari indici. Il più usato è stato quello relativo agli alimenti tipici della dieta mediterranea, con l’attribuzione di maggior punteggio alle persone che li consumano abitualmente.

È venuto fuori che la funzione protettiva del modello nutrizionale mediterraneo sul nostro funzionamento cognitivo è connessa a svariati processi e meccanismi. In primis vi è la riduzione dei rischi cardiovascolari, neuroinfiammativi e neurodegenerativi. Inoltre, seguire costantemente questo tipo di alimentazione aiuterebbe a regolare il funzionamento del microbiota intestinale, profondamente connesso alle capacità cognitive (si parla di asse intestino-cervello).

Limongi ha sottolineato che “i partecipanti, persone ad alto rischio cardiovascolare che aderivano alla Dieta Mediterranea arricchita con olio extra-vergine di oliva, mostravano una minore incidenza di disturbo cognitivo lieve rispetto al gruppo di controllo, con un effetto dose-risposta: la diminuzione è risultata superiore in chi aderiva maggiormente a questo stile alimentare”.

Le conclusioni dello studio

Negli ultimi decenni la demenza senile è diventata una sfida sanitaria e soprattutto sociale, che interessa gran parte della popolazione mondiale. Le previsioni mostrano che il numero di persone affetto da demenza è destinato a raddoppiare ogni venti anni (nel 2050 si potrebbe arrivare quasi a 133 milioni).

Non esistendo cure per questo tipo di disturbo, è fondamentale rintracciare i fattori di rischio e studiare le migliori strategie di prevenzione. Per esempio, un terzo dei casi di malattia di Alzheimer è attribuibile a fattori potenzialmente modificabili tramite la correzione del proprio stile di vita. Parliamo di cause come fumo, obesità e sedentarietà, diabete, ipertensione.

Adottare una sana dieta mediterranea per un periodo prolungato di tempo può avere effetti benefici su tanti aspetti della nostra salute fisica e psichica. La dieta va chiaramente intesa non soltanto come un elenco di alimenti e nutrienti, ma come stile di vita nel suo complesso. 

ultimo aggiornamento: 06-03-2021


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