Venezia è minacciata dall’innalzamento del livello del mare, con piani di difesa che vanno dalle barriere mobili al trasferimento della città. Lo studio propone diverse strategie per proteggerla, ognuna con costi elevati e implicazioni significative.
La situazione attuale di Venezia
Venezia, perla dell’Unesco e simbolo per eccellenza delle meraviglie architettoniche sull’acqua, è oggi al centro di una sfida enorme: la minaccia proveniente dai mutamenti climatici e dall’innalzamento del livello del mare.
Negli ultimi 150 anni, la città ha vissuto un aumento progressivo degli episodi di acqua alta, spingendo alla ideazione e costruzione di opere come il MOSE.
Questo sistema di difesa, costituito da barriere mobili posizionate alle bocche di porto, nonostante la sua monumentalità e i numerosi anni di lavoro, rappresenta soltanto una parte della soluzione.
Dal 2020, il MOSE ha iniziato a funzionare a pieno regime, ma desta comunque preoccupazione per la sua capacità di proteggere efficacemente la città nel lungo periodo.
Il cuore fragile di Venezia, minacciato dall’acqua e dalla subsidenza naturale, richiede non solo interventi immediati, ma anche una strategia ben pianificata per il futuro.
Proiezioni e sfide dell’innalzamento del livello del mare
Secondo le stime più recenti contenute nel Sesto Rapporto di Valutazione dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’innalzamento del livello del mare potrebbe superare il metro entro il 2300, anche in scenari con basse emissioni.
In tale contesto, le attuali difese come il MOSE potrebbero risultare insufficienti.
Venezia, esempio emblematico di città costiera, è solo una delle tante realtà minacciate da questo fenomeno globale.
Tuttavia, la difficoltà di intervento è amplificata dalle peculiarità della laguna e dalla necessità di preservare un patrimonio culturale di inestimabile valore.
Le sfide sono quindi molteplici: trovare soluzioni che non solo contrastino le forze della natura, ma che siano anche economicamente e tecnicamente sostenibili.
Anche perché un’eventuale strategia deve tener conto della continua pressione demografica e delle necessità dei residenti, oltre che dei visitatori internazionali.

Soluzioni e sfide per salvare Venezia – leonardo.it
Opzioni strategiche per proteggere Venezia
Diversi modelli e strategie sono stati proposti per fronteggiare il futuro innalzamento del livello del mare.
Tra le opzioni più discusse figurano non solo il potenziamento delle attuali difese, ma anche idee più radicali.
Uno studio recente suggerisce addirittura il trasferimento della città nell’entroterra come ultima risorsa, un’opzione estrema che solleva questioni tanto pratiche quanto etiche.
Altre misure includono la costruzione di dighe circolari, che isolerebbero il centro storico, proteggendolo dalle acque lagunari.
Oppure enormi superfici arginate che chiuderebbero la laguna quasi completamente.
Queste strutture, sebbene potentemente protettive sulla carta, sollevano dubbi sulla loro effettiva implementazione e sull’interferenza visiva con l’architettura classica di Venezia, potendone alterare drasticamente il paesaggio.
Valutazione dei costi e della fattibilità delle strategie
Le opzioni di intervento per Venezia non solo sono tecnologicamente ardite, ma anche estremamente costose.
Gli studi condotti suggeriscono che la costruzione di dighe potrebbe richiedere investimenti che variano da 500 milioni fino a 4,5 miliardi di euro.
La chiusura quasi totale della laguna, considerando tutte le tecnologie avanzate necessarie, supererebbe facilmente i 30 miliardi di euro.
L’idea, poi, di spostare letteralmente la città, con i suoi monumenti storici e i suoi abitanti, si avvicina a un’esorbitante cifra di 100 miliardi di euro.
Qualsiasi azione realizzata a questo livello di investimento richiederebbe decenni per essere completata, con stime che variano tra i 30 e i 50 anni.
Di conseguenza, la pianificazione non può limitarsi solo alla valutazione dei costi immediati, ma deve necessariamente considerare fattori temporali, la tutela delle tradizioni locali e la preservazione di un ambiente unico al mondo.








