Un ambizioso progetto italiano che unisce la guida allo shopping più completa al mondo, a uno shop-online e un social network. Tutto in uno!

Non saremo nella Silicon Valley, ma l’Italia dimostra di essere viva e dinamica nel mondo digitale.
Un dei tanti esempi di cui oggi vogliamo parlarvi si chiama SHOPenauer.

Cos’è SHOPenauer? No, non è il filosofo, leggete bene come è scritto! Si tratta di un’innovativa piattaforma di shopping, un progetto tutto italiano (da cui il simpatico nome SHOP-enauer) che unisce il reale e il virtuale.

Il fondatore, Marco Bianchi, ha intuito anni fa la possibilità di creare una piattaforma con elevatissima indicizzazione di traffico su Google, fornendo agli utenti una risposta molto chiara: dove posso trovare un certo brand in una certa città? Ad esempio: dove posso trovare Gucci a Milano? Ma anche tipologie di negozi. Ad esempio: quali sono gli sneakers store a Londra?

Così Marco si è messo a studiare SEO e ha iniziato a costruire, con un team di programmatori e collaboratori, un sito che grazie a un lavoro certosino sia di SEO, programmazione, ricerca e data-entry oggi ha un database di oltre 40 mila brand che si possono trovare in migliaia di città del mondo. A Marco si è presto unito Jacopo Golizia che ha portato oltre che capitale, la sua esperienza nel commerciale del fashion, entusiasmo e tante idee per evolvere il progetto.

Si è creato così un team a base italiana in cui spiccano Francesca Montuschi, Content Manager, e Giovanni Giannetti, che ha assunto le redini della direzione commerciale, ma numerosi freelancer anche internazionali.

E così SHOPenauer piano piano è andato ad evolversi, il primo step era quello di creare un vero e proprio ‘tripadvisor della moda’ e i risultati sono evidenti con un traffico di quasi 5 milioni l’anno che aumenta del 120% anno su anno.

shopenauer

Un ‘wikipedia della moda’, con storia e filosofia di tutti i brand più importanti, dal lusso allo streetwear

Ma questo era solo il primo passo: i successivi erano ancora più ambiziosi.
Sulla base di questo prima pilastro, l’idea si è sviluppata sui successivi step: dare a negozi e brand la possibilità di presentarsi in maniera interattiva ad un pubblico oggi internazionale (oltre la metà delle visite di SHOPenauer arrivano da USA e resto del mondo) con  video, foto, interviste in pagine Premium che piano piano stanno creando una specie di ‘wikipedia della moda’.

Da guida allo shopping a vero e proprio shop-online.

Raggiunti questi obiettivi il team ha lavorato sullo step più ambizioso, quello della vendita: e per fare questo si è dovuto rendere possibile a brand e negozi collegare il proprio e-commerce, uploadando tutto il proprio catalogo sul marketplace di SHOPenauer.

Oggi questo è diventato realtà. ‘Raggiungere questo traaguardo è stato molto complesso,

dovendo comunque interfacciare e-commerce e gestionali molto diversi tra loro’ afferma Marco Bianchi.
Siamo riusciti a renderlo possibile senza sacrificare la user experience che, grazie a un layout uniforme e la navigazione attraverso filtri, fa apparire SHOPeanuer come un unico shop-online da catalogo molto ampio.

Ma non è stata nemmeno questa la sfida più semplice, sottolinea Jacopo Golizia.

Sì, perché le vendite non si concludono su SHOPenauer, ma l’utente con un click viene reindirizzato su l’e-commerce dei nostri partner dove può concludere l’acquisto.
Il modello di business si fonda sull’ottenimento di una commissione a vendita conclusa, per gli utenti provenienti da SHOPenuaer.

E’ stata una grossa sfida tecnologica, perché si trattava di tracciare due siti tra loro separati, rispettando la privacy degli utenti, considerando anche la possibilità di navigazione in incognito e molte altre criticità, sottolineano i soci.Nessuno aveva mai realizzato qualcosa di simile in Italia, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere il risultato finale grazie al lavoro eccezionale del team di Boraso, software agency con base a Milano.

shopenauer

Lo step finale? Trasformare SHOPenauer in un vero e proprio ‘social’.

Il prossimo passo? 

‘E’ quello che nella nostra vision, va a completare il progetto come ce lo siamo immaginati fin dall’inizio.

Trasformare SHOPenauer in un vero social network, dove gli utenti non sono solo ‘usufruitori passivi’ delle informazioni, per quanto sterminate, ma che diventino attivi mediante la creazione di contenuti.’  Affermano i due soci.

Già oggi gli utenti, grazie all’app presente su iOS e Android, possono creare wishlist utili per sé ma anche da mostrare agli amici, possono seguire altre persone o realtà (come brand e negozi) ricevendo notifiche quando nuovi prodotti sono inseriti nell’e commerce, o anche monitorare i prezzi per sapere quando un prodotto ‘osservato’ è andato in sconto.
Ma non è tutto. Già oggi i nostri users possono anche pubblicare, in un layout molto simile a Instagram foto dei propri look, taggando brand, negozi o persone, oppure anche pubblicare i propri lavori, che siano foto o disegni.

Questo è uno dei grandi obiettivi del 2023, creare una vera community che dia vita a un social popolato ma migliaia di utenti, attivo, vivo e stimolante per chi ama la moda, ma anche per chi è stimolato dalla creatività come videomaker, fotografi, designer, ecc.

shopenauer

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 19-07-2022


La Sardegna ha il suo quarto lido naturista: è la spiaggia di Feraxi a Muravera

Università, da settembre ci si potrà iscrivere a due corsi di laurea contemporaneamente