Dalla Nuova Biblioteca Europea al Campus alla Bovisa, ecco i sette progetti che cambieranno l’urbanistica di Milano in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.

A 70 anni da Cortina 1956 e a 20 anni da Torino 2006, le Olimpiadi invernali tornano in Italia: dal 6 al 26 febbraio 2026 Milano e Cortina ospitano la 25° edizione dei Giochi. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha costituito una società per azioni incaricata di realizzare una serie di interventi infrastrutturali per una profonda riprogettazione urbanistica delle città. È soprattutto Milano a cambiare volto e a promettere una innovativa trasformazione entro il 2030.

I sette progetti che trasformeranno Milano

La Regione Lombardia ha già presentato Fili, uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana in Europa: la riqualificazione degli scali di Ferrovie Nord sulla direttrice Milano Cadorna-Malpensa e la creazione di una “superstrada ciclabile” parallela. Un intervento mirato che arriva in quella che è a tutti gli effetti la città d’Italia in cui si va più in bici.

Busto Arsizio avrà anche un parco urbano lungo un chilometro con 600 alberi, una collina verde che sormonta la stazione, una “promenade” per pedoni e biciclette, la nuova piazza del mercato e un posteggio multipiano. Ma a Fili si affiancano soprattutto sette progetti nell’area metropolitana che cambieranno il volto di Milano nei prossimi otto anni.

Vista panoramica di Milano in estate dall'alto
La riqualificazione urbana della città passa per Milano Cortina 2026

Il Palaitalia per le Olimpiadi

L’arena che ospiterà a Santa Giulia le gare di hockey maschile dei Giochi. Il Comune prevede la realizzazione di un parco di 350.000 metri quadrati, servizi locali, scuole dell’obbligo, funzioni di scala internazionale come la nuova Arena e la nuova sede del Conservatorio. L’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, l’ha definito “uno dei progetti di rigenerazione più estesi d’Europa“.

La Nuova Biblioteca Europea di Informazione e Cultura

Sarà disegnata da un gruppo di progettisti guidati da Onsitestudio: verrà costruita in zona Porta Vittoria, in un lotto diverso da quello oggetto del precedente concorso del 2001, mai realizzato per mancanza dei fondi necessari. Si prevede un impianto sostenibile, circondato dal verde e capace di dialogare con il contesto urbano, “in forte relazione con la fermata del passante su viale Molise e con la rigenerazione urbana in atto nell’ex Macello“.

L’ex Macello

Nella zona della vecchia cittadella dei mercati generali, l’obiettivo di Comune e Regione è di creare un polo scolastico, il campus dell’Istituto Europeo di Design, un museo di divulgazione scientifica, case a prezzi accessibili per 1.200 famiglie, un impianto sportivo e un parco pubblico. La superficie di intervento è di 15 ettari, i progettisti sono Snøhetta, Barreca & Lavarra e Cino Zucchi.

Il parco pensile sopra la stazione Cadorna

Lì dove passano i treni ci sarà una foresta. Questo progetto verde, parte di Fili, vuole rivoluzionare l’asse tra Milano e Malpensa con un parco sintetico pensile di 72.000 metri quadrati che ricoprirà i binari della stazione Cadorna. La foresta soprelevata occuperà tutto il fascio di binari e produrrà ossigeno per l’intera città.

La Magnifica Fabbrica della Scala al Rubattino

Sarà il motore trainante della rigenerazione urbana di Milano: una fabbrica produttiva e creativa che conterrà i depositi e i laboratori dello storico teatro e svelerà al pubblico il lavoro artigianale e artistico che c’è dietro ogni spettacolo in scena. A disegnare la Fabbrica sarà un team multi-disciplinare italo-spagnolo composto da SD Partners di Milano, FRPO Rodriguez & Oriol e Walk Architecture & Landscape di Madrid. La realizzazione del complesso si affianca all’ampliamento del Parco della Lambretta e al recupero del Palazzo di Cristallo, dismesso nel 1993.

L’ex Hotel Michelangelo

Piazza Luigi di Savoia, uno dei principali snodi di accesso alla Stazione Centrale, sarà completamente diversa nell’immediato futuro. Il progetto Mi.C (che sta per Milano Centrale) sarà realizzato da Park Associati, Faces e ESA su 22.000 metri quadrati di spazio pubblico e prevede la demolizione dell’ex Hotel Michelangelo, che è stato anche Covid hotel per le quarantene. Al posto dell’albergo sorgerà una torre alta 93,5 metri e destinata ad uffici, dove potranno lavorare 2.200 persone. Saranno piantumati 65 nuovi alberi e costruiti 108 posti auto interrati.

Il Campus del Politecnico alla Bovisa

L’archistar Renzo Piano firma il progetto per il futuro del Politecnico alla Goccia con Stefano Boeri e il paesaggista Andreas Kipar. Sarà “il campus più sostenibile d’Europa“, costruito in legno nel bosco urbano di 22 ettari, con mille nuovi alberi piantumati e “raggi verdi” che collegheranno il polmone verde di Bovisa con gli altri parchi della città, dal Parco Nord a Monte Stella. Non solo: i due enormi gasometri diventeranno centri per l’innovazione e per lo sport.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 03-09-2022


A Milano sorgerà un nuovo grattacielo per la regione Lombardia: il progetto

I 20 migliori ristoranti della Lombardia secondo il Gambero Rosso 2023