Sogniamo insieme: dietro questa sfida incredibile c’è la prof Stefania Albertucci, che ha invogliato i suoi studenti ad “un compito di realtà” attraverso la scrittura creativa.

Taranto è uno dei luoghi con il maggior numero di bambini ammalati di tumore. La mortalità infantile nella città dell’Ilva è maggiore del 21% rispetto alla media regionale. Lo certifia Sentieri, lo Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Creare consapevolezza e rinforzare le strutture mediche sono le priorità. A queste ha pensato Stefania Albertucci, l’insegnante (precaria) di Lettere che all’ICL Luigi Pirandello che ha lanciato il progetto Sogniamo insieme.

Cos’è il progetto Sogniamo insieme

Sogniamo insieme è un libro scritto da ragazzi per i bimbi malati di Taranto. Oltre ad insegnare a scuola, Albertucci si occupa dell’allestimento del MUDIT, il museo dei “tarantini illustri” che sarà aperto quest’anno nello spazio recuperato dell’antica masseria Solito. È lì che la prof entra in contatto con genitori di figli affetti da patologie complesse da curare.

Una bambina legge un libro
Sogniamo insieme, un libro per i bimbi di Taranto

La scintilla scatta subito: far scrivere ai suoi studenti favole e racconti fantasy da leggere ai piccoli ricoverati. Nasce così quello che definisce “un compito di realtà” attraverso la scrittura creativa: far esercitare gli alunni con la grammatica e la sintassi e al tempo stesso far loro toccare con mano la vita di chi combatte con una leucemia o un cancro.

La dirigente della scuola, Antonia Caforio, accoglie con entusiasmo quest’idea. La preside presenta Stefania a Floriano Dandolo, genitore di una bimba in cura per una leucemia linfoblastica e presidente dell’Associazione Genitori di Taranto di Onco-ematologia. Il libro di fiabe e racconti prende vita con centinaia di studenti attivi e laboratori creativi.

A chi vanno i ricavi di Sogniamo insieme

I soldi ricavati dalle vendite, una cifra vicina ai 3mila euro, sono stati donati all’Associazione dei genitori che opera al reparto di Onco-ematologia pediatrica dell’ospedale del Santissima Annunziata. Il reparto, il primo in Italia aperto per volere popolare e grazie alle donazioni di privati, è stato intitolato a Nadia Toffa, la giornalista de Le Iene prematuramente scomparsa a 40 anni. La consegna è avvenuta (a distanza, causa COVID-19) il 29 giugno scorso.

La notizia fa il giro d’Italia e arriva a Lucia Azzolina. “La fantasia, la creatività, l’esempio che viene da questi alunni e alunne – scrive la Ministra dell’Istruzione su Facebookmi rendono orgogliosa. Voglio ringraziare la docente che si è occupata di questo progetto e che ha dimostrato, ancora una volta, quanto siano competenti, appassionati, generosi gli insegnanti italiani”.

Il prossimo passo di Stefania Albertucci e di Sogniamo insieme è realizzare una versione integrale del libro con l’aggiunta di audio-racconti e audio-contenuti in digitale. L’obiettivo è coinvolgere tutte le classi del Pirandello e dell’IC XXV Luglio – Bettolo.


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