Le startup, esattamente come le grandi aziende, possono trarre enormi vantaggi dagli investimenti nelle politiche ESG (Environmental, Social e Governance).

Le startup sono tutte quelle giovani imprese emergenti che tentano di farsi strada nel mercato del lavoro. Per lungo tempo si è creduto che gli investimenti in sostenibilità fossero un faticoso dispendio di risorse, a maggior ragione per realtà ancora poco strutturate come queste. Soltanto recentemente si è capito che gli investimenti ESG (Environmental, Social e Governance) sono un vantaggio soprattutto per le giovani aziende.

Innanzitutto, quanto più un’impresa cresce, tanto più crescono i costi per apportare cambiamenti; inoltre, se ci si mostra sin da subito “sostenibili” agli occhi del mercato, aumenta la probabilità di attrarre nuovi talenti e accrescere il bacino dei consumatori.

Quali sono i vantaggi per le startup sostenibili?

Le aziende con un migliore profilo ESG sono anche quelle ritenute più affidabili da parte del mercato. Inoltre, tutti quei fattori che oggi consideriamo semplici principi etici, in futuro potrebbero diventare vincolanti a livello legislativo. Le startup, possedendo minori risorse rispetto alle grandi aziende, sono anche quelle maggiormente a rischio sotto questo punto di vista.

business sostenibile
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Sempre di più l’Unione Europea sta promuovendo le innovazioni sostenibili e l’economia circolare. Basti pensare che il 30% del budget di “Next Generation EU” (il piano per la ripresa dopo la crisi COVID-19) è destinato a perseguire obiettivi climatici e ambientali. Naturalmente, le startup che svilupperanno progetti innovativi legati a queste tematiche guadagneranno un ruolo di primissimo piano nel mercato degli anni a venire.

Che cos’è l’ESG?

L’acronimo ESG sta per Environmental, Social e Governance (ambiente, sociale e governance). Il rating ESG o “rating di sostenibilità” è utilizzato in ambito finanziario per giudicare l’operato delle aziende. Si valutano gli investimenti in una prospettiva non prettamente economica, ma appunto anche sociale, ambientale e di governo societario.

Gli indici ESG sono sviluppati da enti specializzati, che raccolgono dati da varie fonti relative alle attività aziendali: documenti ufficiali, dati provenienti dalle autorità di vigilanza o dai sindacati, informazioni fornite direttamente dal management.

Nella sfera ambientale rientrano parametri quali l’uso di risorse naturali, la considerazione del climate change e della biodiversità e le emissioni di anidride carbonica.

Per quanto riguarda la parte sociale si fa riferimento a tutto ciò che riguarda i diritti dell’uomo, le condizioni lavorative, l’inclusività e la parità di trattamento.

Infine, dell’ambito governance sono presi in esame elementi come le politiche di diversità nei consigli d’amministrazione, la presenza di consiglieri indipendenti, la remunerazione dei top manager.


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