Fendi investe 50mila euro per una nuova fabbrica di pelletteria in Toscana: l’azienda è all’insegna della sostenibilità.

Fendi ha aperto una nuova fabbrica di pelletteria in Toscana, in provincia di Firenze. L’azienda, che ha visto un investimento di 50 milioni di euro, è all’insegna della sostenibilità: sorge su un sito industriale abbandonato ed è stata arredata con materiali di scarto. Tutto qui? Ovvio che no. Il gruppo Lvmh punta anche sulla formazione degli artigiani.

Toscana, Fendi investe 50 milioni di euro per una nuova fabbrica

Nel comune di Bagno a Ripoli (FI), precisamente in frazione Capannuccia, Fendi ha inaugurato una nuova fabbrica di pelletteria. L’edificio, di ben 30mila metri quadrati, sorge su un terreno di otto ettari e offre lavoro a 370 persone. I dirigenti dell’azienda assicurano che il numero dei dipendenti è destinato a crescere. Il gruppo Lvmh, a cui Fendi fa capo dal 2001, investe ancora una volta nel lavoro artigianale made in Italy, stanziando 50 milioni di euro nella nuova impresa.

Fino al 16 ottobre, l’azienda della Capannuccia aprirà le porte al grande pubblico, per mostrare come nasce un prodotto Fendi. “È un modo di tornare alle origini: il primo negozio Fendi, quello di via del Plebiscito, a Roma, ospitava anche l’atelier e i clienti visitavano entrambi. Il lusso è nato così e dobbiamo tornare a offrire quel connubio“, ha dichiarato Serge Brunschwig, Presidente e Ceo di Fendi.

I visitatori potranno anche visitare l’ampio parco che circonda la fabbrica, nato all’insegna della sostenibilità. L’edificio, è bene sottolinearlo, nasce dal recupero di un sito industriale abbandonato e gli arredi sono stati realizzati con materiale di scarto.

Fendi investe anche sulla formazione di nuovi artigiani

Non solo sulla nuova Fabbrica, Fendi investe anche sulla formazione di nuovi artigiani. Grazie al progetto Adotta una scuola di Altigamma, il brand “ha avviato una nuova masterclass dedicata alla pelletteria con l’Its di Scandicci“. Serge Brunschwig ha dichiarato: “È necessario un cambio di passo: l’industria del lusso è fondamentale per l’Italia, ma il Paese deve investire di più nel suo futuro, come si fa in Germania e in Francia“.

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ultimo aggiornamento: 14-10-2022


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