COVID-19: AstraZeneca ha ribattezzato il vaccino con la denominazione Vaxzevria. Intanto la Germania ne limita l’uso per le persone sotto i 60 anni.

Il vaccino anti-Coronavirus prodotto dalla società farmaceutica AstraZeneca cambia nome in Vaxzevria, come annunciato dall’agenzia farmaceutica svedese Läkemedelsverket sulla base dei dati dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA), secondo quanto riportato dal Brussels Times. Nonostante AstraZeneca sia stato uno dei marchi principali dello sviluppo dei vaccini, la realtà è che – in questo momento – sta attraversando una crisi reputazionale, dopo che alcuni paesi hanno posto l’attenzione su una possibile relazione tra alcuni decessi e l’applicazione del farmaco.

Il vaccino AstraZeneca cambia nome e diventa Vaxzevria

AstraZeneca cambia nome. Il vaccino, infatti, prende la denominazione di Vaxzevria, dopo le diverse polemiche insorte di recente che mostrerebbero una possibile correlazione tra la somministrazione della dose e casi di decessi legati a trombosi.

Vaccino Astrazeneca
Vaccino Astrazeneca

Islanda, Danimarca e Norvegia sono stati i primi paesi a interrompere l’inoculazione del vaccino creato in collaborazione con l’Università di Oxford fino a quando l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) non chiarirà se il vaccino è correlato a questi episodi avvenuti in diversi paesi dell’Unione europea.

Il 18 marzo, l’EMA ha affermato che il vaccino è sicuro ed efficace e che i benefici superano i possibili rischi, ma sta ancora indagando sulla questione. Una settimana dopo, ha approvato il cambio di nome su richiesta dell’azienda.

La Germania limita l’uso di Vaxzevria

La Germania ha interrotto l’uso generale del prodotto di AstraZeneca nelle persone di età inferiore ai 60 anni a causa del rischio della formazione di rari coaguli di sangue. Il paese, infatti, ha rilevato 31 casi di un tipo di raro coagulo di sangue tra i quasi 2,7 milioni di persone che avevano ricevuto il vaccino.

La cancelliera Angela Merkel ha riferito che il paese ha preso sul serio i risultati emersi dall’indagine in questione, pertanto la somministrazione del vaccino sarebbe raccomandata solo ai soggetti anziani della popolazione.

Anche altri paesi hanno intrapreso misure diverse per somministrare la dose di vaccino solo a specifici strati della popolazione. La Francia, ad esempio, offre il farmaco solo a persone di età pari o superiore a 55 anni. Tale decisione è stata motivata dal fatto che i fenomeni di trombosi colpivano maggiormente i giovani. La Finlandia e la Svezia hanno ripreso l’utilizzo delle dosi di AstraZeneca nelle persone di età superiore ai 65 anni, mentre la Norvegia ha prolungato la sua sospensione per tre settimane.

ultimo aggiornamento: 06-04-2021


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