Tra pochi giorni sarà disponibile il vaccino Moderna, un siero in flacone, indicato dai 18 anni in su che si conserva tra i 2 e gli 8 gradi.

L’Agenzia Italiana del Farmaco dà il via libera a Moderna, vaccino elaborato in America, che sarà disponibile, entro 10 giorni, dopo quello Pfizer. Il siero, contenuto in un flacone pronto all’uso, può essere conservato, in maniera ottimale, tra i 2 e gli 8 gradi. Entrambi i vaccini per il COVID-19 saranno somministrati e commercializzati in Italia. Il vaccino potrà essere iniettato agli over 18 con un richiamo a 28 giorni.

Moderna arriva in Italia: il vaccino ottiene l’ok dall’AIFA

L’AIFA ha approvato Moderna, il vaccino elaborato, in America, per combattere il Coronavirus. Pertanto, in Italia, saranno somministrati sia il Pfizer che quello a stelle e strisce. Il siero è contenuto in flaconi, conservabili a una temperatura dai 2 agli 8 gradi e potrà essere somministrato esclusivamente agli over 18 con un richiamo stabilito a 28 giorni.

Vaccino Covid-19
Vaccino Covid-19

“Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia“, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Anche se servono dati aggiuntivi, come sostiene l’amministratore delegato dell’azienda, Stéphane Bancel, che produce il vaccino, “Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni“.

Il direttore generale dell’AIFA, Nicola Magrini, ha sottolineato che, in questo modo, si va a “mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio“.

Vaccino Moderna e Pfizer: funzionamento e differenze

Il vaccino Pfizer e il Moderna sono due sieri i quali, una volta iniettati nelle cellule, rilasciano istruzioni genetiche al fine di costruire la spike, una proteina del Coronavirus. Fatto ciò, il vaccino spinge alla produzione di proteine che provocano una risposta dal sistema immunitario, una volta rilasciate nel corpo. Entrambi i sieri sono a base di RNA.

I due sieri, però, hanno anche delle differenze: il vaccino Pfizer, infatti, può essere somministrato ai pazienti a partire dai 16 anni di età, mentre il Moderna – a cui l’AIFA ha dato l’ok – può essere iniettato solamente nei soggetti che hanno dai 18 anni in su. Inoltre, il Pfizer ha un richiamo di 21 giorni, mentre il Moderna vede tale periodo esteso a 28 giorni. Inoltre, l’immunità nel secondo caso si ottiene dopo 15 giorni, non dopo 7 come nel primo.

Moderna può essere conservato tra i 2 e gli 8 gradi per un periodo di 30 giorni, anche se – normalmente – è tenuto a -15 e -25. Inoltre, all’interno del flaconcino nel quale è contenuto sono presenti 6,3 ml di siero pronto all’uso, in quanto non deve essere sottoposto a diluizione.

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