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Terry Cherubini rompe il silenzio e racconta sui social come ha vinto contro un linfoma di Hodgkin: “Ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio”.

Oggi Terry Cherubini, la figlia di Jovanotti, può finalmente testimoniare come ha sconfitto il cancro. Teresa Lucia, fumettista classe 1998 nata dall’amore di Lorenzo e Francesca Valiani e alla quale il cantautore ha dedicato la canzone Per te, è guarita da un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico. La ragazza ha raccontato sui social la sua storia, iniziata il 3 luglio dell’anno scorso con la diagnosi e tenuta segreta per gli ultimi sette mesi perché “faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine”.

Teresa Cherubini e la malattia che ha sconfitto

Tutto è cominciato nell’agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. “Non ci ho dato peso – scrive Terry in un post su Instagrampensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si è ingrossato un linfonodo sotto il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure”.

Teresa è stata curata all’Istituto Europeo di Oncologia a Milano con sei cicli di chemioterapia. La fase di follow up è stata durissima, ma l’importante è sapere che si può affrontare la malattia e uscirne. “La chemio – racconta la figlia di Jovanotti sui social – non mi ha fatto cadere i capelli del tutto, ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio. Dopo mesi di ansie e paure la storia è finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021, sono ufficialmente guarita”.

Ora Terry si ritiene “incredibilmente fortunata” perché sa di poter contare su una famiglia, un gruppo di amici e un team di mediciche mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi”. “Vorrei tanto ringraziare – aggiunge nel suo post – le persone che allo IEO si sono prese cura di me e di chi si trova in una situazione come la mia. Sono persone spettacolari. Il prof Paolo Veronesi che mi ha operato. Il prof Corrado Tarella primario di oncoematologia e il suo staff, tra loro la meravigliosa dottoressa Anna Vanazzi e i suoi collaboratori. Gli infermieri e le mie infermiere Alice e Lucia, i radiologi, tutto il personale dell’ospedale, GRAZIE! Ed ovviamente, un grazie speciale ai miei genitori, Lorenzo e Francesca che ci sono sempre stati”.

Lorenzo Jovanotti dal vivo
Lorenzo Jovanotti

Adesso che è “libera” dalla malattia, Teresa guarda al futuro con serenità e ottimismo, ma non senza timori. “Per un certo verso – spiega la 23enne – il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non è andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l’ora di ricominciare a vivere”.

Francesca, moglie di Jovanotti, commenta: “Terry è una roccia”

Il post di Terry è stato subito condiviso da Jovanotti e da Francesca Valiani. “Quando l’impensabile ti arriva addosso – scrive la moglie di Lorenzo e mamma di Teresapensi che non sarai in grado di affrontarlo, che vincerà lui, ma se la fortuna ti mette accanto medici ed infermiere straordinari che ti fanno credere che invece no, lui non vincerà affatto, inizi a crederci e guardare solo l’obiettivo, la fine”.

Quel giorno è arrivato e Francesca non riesce a trattenere la felicità. “Per un genitore – ammette su Instagramè una prova crudele, ma se ancora una volta la fortuna ti è amica e ti regala una figlia come Terry non puoi che uscirne riempito invece che svuotato. Lei è stata la roccia alla quale io e Lorenzo ci siamo aggrappati, non il contrario”. I ringraziamenti della Valiani sono per familiari e amici, per “chi sapeva e si è mosso con rispetto e descrizione” e per il personale medico dell’IEO.

Il mio pensiero – conclude Francesca – va a chi ancora combatte contro malattie che ti stravolgono la vita, a chi studia queste malattie, a chi, ad un certo punto si troverà ad avere a che fare con una malattia che fa paura. Quanta vita troviamo quando la vita si trova in pericolo”.