Il generale Figliuolo punta a convincere gli indecisi con il vaccino tradizionale proteico prodotto dall’azienda statunitense: ecco la roadmap messa a punto dal commissario.

Con la conferma della quarta dose prevista dal 1° marzo 2022 per fragili e immunocompromessi, arriva anche l’annuncio che il vaccino Novavax sbarca in Italia. Approvato dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa lo scorso 22 dicembre, il siero anti-Covid prodotto dall’azienda statunitense sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti e non utilizza frammenti di mRNA come i preparati di Pfizer e Moderna né il vettore virale come quelli di AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Vaccino Novavax: ecco quando arriva in Italia

Il vaccino Novavax sarà disponibile in Italia a partire dal 25 febbraio con un milione le dosi in distribuzione alle Regioni e alle province autonome. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine di una visita all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “Poi arriveranno ancora un altro paio di milioni di dosi nel mese di marzo – ha aggiunto Figliuolo –, per cui ci sarà possibilità anche di utilizzo di questo ulteriore vaccino“.

Dobbiamo continuare a vaccinare – ha specificato il commissario – sperando che ci siano ancora persone esitanti che abbiano compreso, finalmente, l’importanza del vaccino. Abbiamo delle dosi di vaccino stivate per ogni eventualità, poi dopo il 31 marzo, quando passeremo la mano, ci sono tutte le interlocuzioni con il ministero della Salute per lasciare un pacchetto pronto“.

Il vaccino Novavax
Il vaccino Novavax arriva in Italia

Il Piemonte è la prima regione nella quale sarà possibile vaccinarsi con Novavax: le prenotazioni sono aperte dal 23 febbraio e da venerdì 25 dovrebbero partire le somministrazioni. “Il vaccino Novavax ha bisogno di un percorso diverso rispetto agli altri vaccini – ha fatto sapere il governatore Alberto Cirio in occasione di un appuntamento stampa a Torino – perché non è concessa la vaccinazione eterologa, quindi chi comincia con Novavax deve finire con Novavax mentre chi ha iniziato con Pfizer e Moderna non può finire con Novavax, per questo avrà un canale suo“.

Nel Lazio è possibile prenotare Novavax da giovedì 24 febbraio sia per la prima che per la seconda dose, prevista quest’ultima a distanza di tre settimane. Le prenotazioni è rivolta esclusivamente agli over 18. Il siero verrà somministrato in 15 hub in tutta la Regione di cui sette a Roma. Dopo Piemonte e Lazio, toccherà a Lombardia e Liguria.

Novavax: Piemonte e Lazio prime Regioni, poi le altre

In Lombardia le prime dosi di Novavax arrivano nel weekend, ma non si potrà sceglierlo: la Regione non permette ai cittadini di indicare una preferenza tra Pfizer o Moderna (mRNA) o appunto un vaccino tradizionale proteico. Il coordinatore della campagna vaccinale Guido Bertolaso è stato chiaro in merito: Novavax verrà somministrato in base alla disponibilità e sarà utilizzato soltanto per chi si appresta a fare adesso la prima dose.

La Liguria adotta lo stesso approccio della Lombardia: le prime 25mila dosi saranno a disposizione entro fine mese solo per il ciclo primario. Dai primi di marzo arriveranno infine le ulteriori due milioni di dosi per tutte le altre Regioni italiane. Si prevede che con le prime inoculazioni le azioni di Novavax tenderanno ad aumentare fino al 20%.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 24-02-2022


Ristori educativi per rimediare ai danni della DAD: a chi spettano e come ottenerli

Etichette anticancro sul vino, salta la proposta dell’Ue: stop al bollino nero