C’è già chi corre ai ripari come ONO Exponential Farm: la start-up veronese ha lanciato una piattaforma di agricoltura verticale che abbatte il consumo di energia.

Il vertical farming è diventata una soluzione molto praticata per la produzione indoor di frutta e verdura soprattutto nelle grandi città, ma il caro energia sta mettendo a rischio la coltivazione idroponica in interni. I giardini verticali hanno bisogno di lampade a led e di pompe dell’acqua con lo spegnimento automatico per la coltivazione e la fioritura. Con l’elettricità al +450% a dicembre 2021 su gennaio 2021 e il rincaro di tutte le altre commodity, lo skyfarming è in grossa difficoltà.

Vertical farming: caro energia scuote il settore

L’allarme arriva dall’Osservatorio Smart AgriFood, punto di riferimento in Italia per l’analisi delle innovazioni digitali nella filiera agricola e agroalimentare. “Non si può nascondere il fatto che sistemi di coltivazione di questo tipo necessitano di grandi quantità di energia – fa sapere il direttore Andrea Brachetti alla rubrica Food Economy di Class CNBC – perché bisogna garantire illuminazione, controllo e stabilità della temperatura, quindi c’è anche un impatto ambientale che non va trascurato”.

Brachetti conferma che i sistemi di indoor vertical farming sono tuttora in forte crescita sui mercati internazionali. Se l’impennata del prezzo delle bollette sta colpendo l’agricoltura 4.0, gli operatori di questo comparto tra i più energivori del settore alimentare stanno già correndo ai ripari per trovare una soluzione affidabile e attuabile da subito per difendersi.

Una donna coltiva pomodori in serra
Il vertical farming sta già cercando di adattarsi al caro energia

Sta continuando a crescere il numero di start-up che operano in questi ambiti – puntualizza Brachetti – ed è molto interessante il fatto che molto spesso soluzioni di skyfarming diventano una sorta di laboratorio per soluzioni tecnologiche che poi riescono ad essere portate in campo. In qualche misura il vertical farming è una pre-serie per andare ad adattare soluzioni tecnologiche che diventano interessanti in termini di applicazione a campo aperto per le coltivazioni più estensive”.

I casi di chi sta correndo ai ripari non mancano. La start-up veronese ONO Exponential Farm ha lanciato una piattaforma di agricoltura verticale modulare completamente automatizzata. La tecnologia messa a punto consente una coltivazione idroponica indoor efficiente con un risparmio notevole di acqua (il 2% rispetto a una coltivazione tradizionale) e di energia che permette di triplicare il raccolto.

Vertical farming, da Verone soluzione al caro energia

La soluzione di ONO Exponential Farm porta i consumi di energia elettrica per i Led al -70% e per la climatizzazione delle camere di crescita al -60%. Inoltre la società guidata dall’amministratore delegato e co-fondatore Thomas Ambrosi sta sviluppando una tecnica che porterà alla totale circolarità del ciclo energetico e di emissioni.

L’azienda veneta sta allargando l’applicazione non solo al settore alimentare, ma anche alla produzione di piante per cosmesi e nutraceutica e per l’estrazione delle molecole farmacologiche dai vegetali. L’obiettivo è utilizzare piante come il tabacco come bioreattori naturali per produrre medicine.

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ultimo aggiornamento: 08-04-2022


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