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Sostenibilità

A2a a Brescia, Castelletti: investimenti per ambiente, economia e sociale

Auto elettrica in ricarica e due tecnici con tablet davanti a un cantiere e a un moderno edificio per uffici
Ricarica elettrica e lavori urbani in un’area in trasformazione, tra infrastrutture e nuovi edifici.

La sindaca di Brescia Laura Castelletti è intervenuta oggi, 9 luglio 2026, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di A2a a Brescia, indicando nel rapporto tra la multiutility e la città non solo una fonte di dividendi per il Comune, ma anche uno strumento per sostenere investimenti economici, ambientali e sociali sul territorio.

A2a e Brescia, un rapporto che va oltre i dividendi

Per Brescia, ha spiegato Laura Castelletti, A2a non rappresenta soltanto una voce rilevante nei conti pubblici. I dividendi della società, partecipata anche dal Comune, contribuiscono in modo significativo al bilancio comunale, ma il punto politico e amministrativo, secondo la sindaca, è più ampio: riguarda la capacità di trasformare quella presenza industriale in progetti concreti per la città.

A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi”, ha detto Castelletti durante l’incontro, ricordando come la società sia coinvolta in interventi che toccano energia, mobilità, innovazione e servizi. Un legame costruito negli anni, non sempre semplice da raccontare ai cittadini, ma presente in molte scelte quotidiane dell’amministrazione. Dai servizi pubblici locali alle nuove sperimentazioni, il rapporto con la multiutility resta uno dei dossier più rilevanti per Palazzo Loggia.

La sindaca ha insistito sul valore degli investimenti economici, ambientali e sociali. Non una formula generica, nelle sue parole, ma una traiettoria che Brescia intende mantenere anche nei prossimi anni, dentro una fase in cui i Comuni devono fare i conti con risorse limitate, costi crescenti e nuove domande dei cittadini.

Energia, data center e mobilità: le sperimentazioni sul territorio

Tra i progetti citati da Castelletti ci sono quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nel dibattito sulle infrastrutture digitali. I centri di elaborazione dati consumano energia e producono calore: recuperarlo, dove possibile, significa ridurre sprechi e alimentare reti o servizi con una logica più efficiente. A Brescia, ha ricordato la sindaca, queste sperimentazioni “contano” perché si innestano su un territorio già abituato a ragionare in termini di reti energetiche.

Non solo energia. Nel suo intervento Castelletti ha richiamato anche il car sharing con guida autonoma e l’utilizzo di auto elettriche, iniziative che si inseriscono nel capitolo della mobilità urbana. Si tratta di sperimentazioni che, per ora, hanno bisogno di verifiche tecniche, autorizzazioni e accettazione da parte degli utenti. Ma la direzione è chiara: ridurre l’impatto degli spostamenti, testare nuove soluzioni e capire quali possano funzionare davvero nella vita ordinaria della città.

“Ci sono sperimentazioni che sul territorio contano”, ha osservato la sindaca, con un passaggio volutamente pratico. Non grandi annunci, almeno nel tono, ma l’idea che innovazione e sostenibilità debbano misurarsi con strade, quartieri, tempi di percorrenza e bisogni reali. È lì, nella gestione concreta, che le tecnologie smettono di essere solo progetti su carta.

La nuova sede A2a nell’area di via Sostegno

Un altro punto richiamato da Castelletti riguarda la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno. Per Brescia, ha detto la sindaca, si tratta di un passaggio rilevante perché lega la presenza della società a una porzione precisa della città, con ricadute urbanistiche, lavorative e simboliche. La sede non è solo un edificio: è un presidio, un luogo di lavoro, un segnale di permanenza.

L’area di via Sostegno viene osservata da tempo nell’ambito delle trasformazioni urbane bresciane. Inserire lì una funzione direzionale legata a una grande azienda significa, nelle intenzioni dell’amministrazione, rafforzare un pezzo di città e accompagnarne l’evoluzione. Castelletti non ha fornito, nel passaggio pubblico, nuovi dettagli tecnici sui tempi o sui costi dell’operazione, ma ha definito “importante” la conferma della localizzazione.

In questa prospettiva, il Bilancio di Sostenibilità Territoriale diventa anche uno strumento di rendicontazione verso la comunità. Numeri, interventi, impegni. E poi le domande: quali benefici restano davvero sul territorio, quali filiere vengono coinvolte, quale relazione si costruisce con residenti e imprese. Sono questioni che accompagnano ogni grande investimento urbano e che, anche a Brescia, restano al centro del confronto pubblico.

Lavoro, welfare aziendale e sostegno alla Leonessa Brescia

Castelletti ha poi richiamato l’attenzione sull’investimento in personale da parte di A2a nel territorio bresciano. “Lavoratori e lavoratrici possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie a un welfare aziendale sfidante”, ha spiegato, collegando il tema del lavoro alla fase economica attuale, segnata da difficoltà per molte famiglie. Un passaggio che la sindaca ha voluto rendere concreto, parlando non solo di occupazione ma anche di qualità della vita.

Il welfare aziendale, ha lasciato intendere Castelletti, può avere effetti che superano il perimetro dell’impresa. Servizi, sostegni, misure per conciliare lavoro e vita privata incidono sui dipendenti e, indirettamente, sul tessuto cittadino. In un momento in cui salari, casa e costo dei servizi pesano sui bilanci domestici, anche questi strumenti entrano nel racconto del rapporto tra azienda e comunità.

C’è infine lo sport. La sindaca ha ricordato che A2a continuerà ad affiancare Brescia anche su questo fronte, in particolare sostenendo la Leonessa Brescia, la squadra di basket cittadina. Il nome della multiutility comparirà sulla maglia, ha aggiunto Castelletti, segno di una collaborazione che tocca non solo l’ambito industriale ma anche quello identitario. Per una città come Brescia, dove lo sport è luogo di appartenenza e socialità, non è un dettaglio marginale.

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